Acri, Capalbo a Feraudo: «Leggo tante inesattezze»

Dopo il comunicato stampa diffuso dal Consigliere comunale Maurizio Feraudo, è arrivata – in risposta – la seguente nota del sindaco Capalbo .

Gentile direttore, leggo alcune affermazioni che danno prova di come si disconoscano le regole sulla predisposizione del bilancio comunale e sul risanamento dell’ente.

L’aumento delle imposte è stato determinato dalla dichiarazione di dissesto anno 2016, mentre noi ci siamo insediati nel giugno 2017. Il fondo crediti di dubbia esigibilità che va accantonato per coprire le minori entrate, a differenza del passato, serve proprio ad evitare che il Comune possa andare in dissesto nuovamente, come è capitato ad altri enti. Il mancato pagamento delle imposte non è assolutamente colpa dei cittadini, che hanno dovuto fronteggiare una grave crisi pandemica tradottasi in crisi economica.

Se non si conoscono queste regole fondamentali, sarebbe opportuno tacere. Quando si fanno certe affermazioni, quantomeno si ha il dovere di conoscere gli argomenti, altrimenti si incorre nel rischio di dire grossolane inesattezze.

Il problema è che c’è chi, disconoscendo meriti oggettivi, con tanta stampa che riconosce Acri finalmente come un Comune virtuoso, pensa di dare lezioni senza averne titolo e pensa di assurgere ancora al ruolo di classe dirigente dopo essere stato sonoramente bocciato dai cittadini.

Se fosse stato così semplice, il Comune non sarebbe andato in dissesto

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