Acri verso il 2027, quadro ancora in costruzione tra civismo e partiti
È un quadro ancora in costruzione quello della politica acrese in vista delle elezioni comunali del 2027. A oltre un anno dal voto, il confronto resta aperto e senza assetti definiti, con movimenti civici e partiti impegnati in una fase iniziale di organizzazione e posizionamento.
Tra le novità più recenti si inserisce la nascita del movimento civico “Acri Valore Comune”, presentato come uno spazio aperto alla partecipazione con l’obiettivo di costruire un’alternativa politica. Il movimento, ancora in fase iniziale e non pienamente strutturato, vede tra i promotori, Giacomo Cozzolino, Leonardo Sposato, Franco Gencarelli, Anna Cecilia Miele, Franca Sposato e Luigi Cavallotti. Proprio da quest’area potrebbero emergere, in prospettiva, una candidatura alla carica di sindaco.
Sul fronte della maggioranza uscente, si guarda già al dopo Capalbo. Tra le ipotesi che iniziano a prendere forma vi è quella di una candidatura in continuità amministrativa, con l’attuale vicesindaco Mario Bonacci che potrebbe essere sostenuto dallo stesso primo cittadino. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di scenari ancora in via di definizione.
Segnali di riorganizzazione arrivano anche dal Movimento 5 Stelle locale, che ha recentemente rinnovato la propria guida con Maurizio Simone nuovo rappresentante del Gruppo territoriale. Un passaggio che evidenzia come anche i pentastellati stiano lavorando alla costruzione di un percorso politico in vista del 2027.
Ancora incerta appare la situazione del centrodestra, dove si registrano interlocuzioni e diversi nomi in circolazione, ma senza una linea politica condivisa né un percorso unitario già delineato. Tra i profili che emergono nell’area figurano Gino Cairo, Giuseppe Intrieri e Nicola Feraudo, questi ultimi due attualmente consiglieri comunali di minoranza.
Il contesto resta dunque in costruzione, con equilibri ancora da definire e una partita che si giocherà nei prossimi mesi, quando emergeranno candidature e alleanze più chiare. Per Acri si apre una fase decisiva: il prossimo appuntamento elettorale rappresenterà un passaggio cruciale per il futuro della città, chiamata a compiere scelte solide e lungimiranti, senza più margini per passi falsi.

