Inchiesta Acheruntia, chiesta l’assoluzione per l’ex assessore Trematerra e l’ex sindaco Maiorano
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, rappresentata dal pm antimafia Filomena Aliberti, ha chiesto l’assoluzione dell’ex assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra e dell’ex sindaco di Acri Luigi Maiorano nel processo scaturito dall’inchiesta “Acheruntia”.
Le richieste sono state formulate al termine di un dibattimento che ha ridimensionato in maniera significativa l’impianto accusatorio originario. Per larga parte dei reati contestati è infatti venuta meno l’aggravante mafiosa, uno degli elementi centrali dell’indagine condotta dalla Dda sul territorio di Acri.
L’ipotesi della cellula della cosca Lanzino
Il tema investigativo iniziale riguardava la presunta presenza ad Acri di un’articolazione collegata alla cosca Lanzino di Cosenza. Secondo l’originaria ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe esercitato la propria influenza sulle attività economiche, amministrative e politiche del territorio.
L’operazione risale al luglio del 2015 e coinvolse amministratori, esponenti politici e soggetti indicati dagli investigatori come vicini alla criminalità organizzata. Le contestazioni iniziali comprendevano, a vario titolo, ipotesi associative, estorsioni, concussione, corruzione elettorale, usura e altri reati. Il lungo dibattimento, tuttavia, non avrebbe confermato una parte rilevante della qualificazione mafiosa prospettata inizialmente. Leggi l’articolo completo su Cosenza Channel.

