Condizioni stabili per l’undicenne di Acri caduto da un balcone a Roma: «Continuiamo a pregare»

Dopo tre giorni di ricovero all’ospedale Bambino Gesù di Roma, il piccolo Rocco, l’undicenne di Acri precipitato lo scorso 21 ottobre dal terzo piano di un bed and breakfast nella zona Tiburtina, continua a lottare per la vita.  Dalle informazioni in nostro possesso, le sue condizioni resterebbero delicate, ma stabili. A comunicarlo è stato Fabrizio Montanini, consigliere municipale della Capitale e presidente del comitato di quartiere, che mantiene costantemente i contatti con la famiglia.

Il monitoraggio dei medici sarebbe concentrato soprattutto sulla pressione cerebrale, parametro fondamentale per valutare l’evoluzione del quadro clinico. I genitori, Enrico e Santina, insieme all’équipe sanitaria, confermano che nonostante la gravità dell’incidente, si registrano segnali incoraggianti. La speranza resta viva, alimentata dall’affetto e dalla preghiera che da giorni uniscono Acri e Roma in un’unica, grande catena di solidarietà.

«Dobbiamo aspettare che passino le 72 ore per poi iniziare a provare a ridurre la pressione del cervello – dicono i genitori – . Per il resto del corpicino è stabile. Ha gli occhi ancora gonfi e neri, ma i medici dicono che la situazione è normale per la botta, e per quanto riguarda gli organi interni tutto procede bene». Continua a leggere su LaC News24.