Acri sempre più isolata: la denuncia di una cittadina

Di Maria Fiorito

«Sono originaria di Acri ma vivo a Perugia da 35 anni. Ho la fortuna di avere ancora mia madre in vita e cerco di scendere spesso per poterle dare una mano e stare con lei» racconta una cittadina acrese che da anni utilizza i collegamenti su gomma per raggiungere il proprio paese d’origine.

«Da anni viaggio con IAS Scura e ora anche con FlixBus, ma devo dire che da quando quest’ultima è entrata nella gestione delle tratte e dei biglietti, tutto è andato peggiorando» prosegue la donna, esprimendo la sua frustrazione per un servizio che, secondo lei, è progressivamente peggiorato nel tempo.

«Nel corso degli anni diverse navette sono state tolte. Un tempo gli autobus passavano o partivano direttamente da Acri verso diverse destinazioni fuori regione, tra cui Perugia. Ma col passare degli anni la situazione è andata sempre peggiorando, a discapito dell’utenza.»

Secondo la testimone, il problema non riguarda solo le compagnie di trasporto, ma anche le istituzioni locali: «Ognuno fa scaricabarile, ma soprattutto circola voce che al Comune di Acri interessi poco risolvere la questione e salvaguardare un servizio importante come la mobilità extraurbana. Se ne fregano della gente come me, che non ha altri modi per muoversi. Se ne fregano di come possiamo raggiungere il nostro paese o ripartire, costretti a elemosinare passaggi verso altri centri per poter usufruire di un servizio essenziale».

La cittadina segnala inoltre la soppressione imminente di due collegamenti cruciali: «La navetta delle ore 20.00 che porta a Firmo, da dove si prendono i vari autobus, dal 2 novembre non sarà più operativa. Stessa sorte per la navetta delle 7.25 del mattino che porta sempre a Firmo, dove poi si può prendere l’autobus per Roma. Entrambe queste navette non esisteranno più».

Una decisione che, a suo avviso, rischia di isolare ancora di più il territorio: «Un paese sempre più isolato, un paese destinato a estinguersi. Chi non ha la possibilità di farsi portare a Cantinella, a Cosenza o a Firmo, come fa a viaggiare? Vergogna!» conclude amaramente.

«IAS Scura, FlixBus, Comune di Acri: vi dovete vergognare. Un paese come Acri ridotto ai minimi termini.»