• Ven. Dic 3rd, 2021

Ciao a tutti, sono Gabriel e sono NATO AD ACRI

ByFrancesco Spina

Set 20, 2016

 9,587 total views,  1 views today

di Francesco Spina ( e Gabriel)

In queste ore sui giornali , sui siti e addirittura in un servizio andato in onda sul TG3 Calabria si è parlato della nascita di un bambino presso l’Ospedale “Beato Angelo” di Acri.  Il suo nome è Gabriel e la mamma ha dovuto partorire d’urgenza al Pronto Soccorso del nosocomio acrese per poi essere trasferita insieme al bambino presso l’Ospedale di Cosenza. Questo episodio ha messo ancora una volta di più in evidenza il problema del ridimensionamento dell’Ospedale di Acri che negli ultimi anni si è visto privare di vari reparti, tra i quali quello di Ginecologia. Abbiamo deciso di raccontarvi questa storia in modo diverso, cercando di immedesimarci in Gabriel.  Prima delle “lettera di Gabriel” vogliamo cogliere l’occasione fare i nostri auguri ai genitori ed alla famiglia del piccolo, sperando che questa nascita possa servire per mettere in evidenza la necessità di un potenziamento dell’Ospedale di Acri. 

 

“Ciao a tutti, mi chiamo Gabriel, sono nato da poche ore e ho deciso di scrivervi perchè voglio raccontarvi le mie prime sensazioni. 

Sapete, mi avete sorpreso, non mi aspettavo che la  mia nascita avrebbe suscitato così tanto clamore, ho poche ore eppure in tanti di voi già mi conoscete. Avete parlato di me sui siti, mi avete inviato tanti messaggi di auguri sui social, avete parlato di me addirittura in TV, il Tg3 ha raccontato la mia storia. 

Guardate, devo essere sincero, durante questi 9 mesi, trascorsi nella pancia della mia mammina ho ascoltato le vostre voci, ho ascoltato i vostri discorsi e onestamente da li dentro avevo già percepito qualcosa. Siete stani sul serio, ma proprio tanto. Io non ho fatto niente di così particolare, ma semplicemente quello che ognuno di voi ha fatto almeno una volta nella vita: sono nato

Ho poche ore ma ho già capito che avrò da combattere tanto, soprattutto con gente strana cosi. Vi meravigliate e gioite solo perchè ho deciso di nascere ad Acri e non in un altro Ospedale. Cosa c’è di cosi strano?  Tutti quelli che decidono di nascere devono poterlo fare nel migliore dei modi e sopratutto  tutti devono vedersi garantito il proprio diritto “alla nascita”. 

In questi 9 mesi avevo intuito già che la mia terra è difficile, piena di insidie e nascere qui è già un problema ma non mi aspettavo che dovevo arrivare io per far capire a tutti voi che l’Ospedale è un diritto di tutti e non un privilegio di pochi.

I miei genitori sono originari di San Demetrio e l’Ospedale “Beato Angelo” è quello più vicino a casa mia per questo ho deciso di fare uno scherzetto alla mia mamma, ho deciso di “ribellarmi” e di nascere ad Acri, purtroppo però qualcuno (un “genio”) ha deciso prima di me di togliere ad Acri il reparto di Ginecologia e quindi mi sono ritrovato costretto a venir fuori nel Pronto Soccorso, ma che importa, io mi sono ribellato, sono NATO AD ACRI, voi invece non avete ancora fatto nulla, vi siete solo lasciati prendere per i fondelli dal “sistema”, ecco quel sistema che io ho affondato in una mattina di Settembre.

E voi invece? Voi non ne avete bisogno, voi siete già nati. Siete molto egoisti però, pensate solo a voi. Siete cattivi.  

Devo dire grazie ai dottori che mi hanno fatto nascere, devo dire grazie agli infermieri e devo dire grazie anche a voi che state leggendo questa mia letterina. Mi sono sentito quasi obbligato a rispondervi. Ah, io non so leggere ne scrivere, vi chiederete allora come ho fatto a scrivere questa lettera? beh è un mistero, cosi come dovreste chiedervi come avete potuto farvi derubare di ciò che vi spetta per diritto . 

 Ora vi chiedo solo un ultimo favore, mi avete conosciuto già, avete parlato di me, ora lasciatemi crescere nel vostro mondo, ho tanto da scoprire e molte cose da imparare, io questa mattina ho aperto per la prima volta gli occhi in questo strano mondo, voi invece quando vi deciderete a “riaprire” i vostri?  

Non voglio essere un “superbimbo”; non ho fatto nulla di straordinario, voglio l’affetto della mia mamma e del mio papà, voglio il bene della mia famiglia, voglio sorridere e piangere come ogni bambino appena nato, voglio che quello che per voi oggi è stato un avvenimento straordinario torni ad essere un fatto quotidiano, io ho solo fatto quello che si deve fare in un ospedale sono semplicemente nato. Si, IO SONO NATO AD ACRI ! “

 

PS: Dimenticavo vi voglio salutare con questo piccolo estratto del libro “Il Piccolo Principe” :

“I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.”

foto-acritana-neonato