Acri verso le Comunali 2027, la corsa entra (già) nel vivo tra civismo, partiti e nuovi movimenti

Ad Acri la corsa verso le elezioni comunali della primavera 2027 comincia ad assumere contorni sempre più definiti. A diversi mesi dal voto, il panorama politico cittadino si sta infatti popolando di movimenti civici, coalizioni e candidature, mentre restano ancora da sciogliere alcuni nodi decisivi, a partire dal candidato del centrosinistra e da quello del centrodestra.

Il fronte civico è quello che, nelle ultime settimane, ha registrato le novità più significative. Dopo Acri Valore Comune, il movimento guidato da Giacomo Cozzolino, che ha già ufficializzato la candidatura del medico alla carica di sindaco, sono arrivati Radici e Futuro e Oltre. Radici e Futuro, promosso da Marisa Cofone, Simone Bruno e Luigi Maiorano, ha aperto nei giorni scorsi il proprio spazio di incontro e si prepara a presentare un progetto civico che, secondo le dichiarazioni dei promotori, punta a mettere insieme esperienza e nuove energie. Il movimento dovrebbe esprimere Simone Bruno come candidato sindaco.

Oggi, invece, è il giorno della presentazione ufficiale di Oltre, nella sede di via Roma 26. Il nuovo movimento si propone come uno spazio civico aperto, rivolto a giovani, professionisti, imprenditori e cittadini, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare partecipazione e confronto sulla città. Al momento non è stato ufficializzato un candidato sindaco.

Sul fronte dei partiti, il centrodestra sta lavorando a una coalizione che comprende Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Italia del Meridione e altre realtà civiche. Nei mesi scorsi si è aggiunta anche Libertà è Democrazia, attraverso un accordo politico con la coalizione. La scelta del candidato sindaco resta però ancora da definire. Anche Italia del Meridione ha annunciato la volontà di presentare una propria lista, mentre il Movimento 5 Stelle, secondo le informazioni pubblicate dalla stampa locale, non ha ancora definito un’alleanza per il voto.

Resta da chiarire soprattutto la posizione dell’attuale area di maggioranza. Il sindaco Pino Capalbo, arrivato al termine del secondo mandato, non ha ancora indicato pubblicamente il quadro definitivo della successione. Tra le ipotesi al centro del confronto c’è quella del vicesindaco Mario Bonacci, ma la candidatura non risulta ancora formalizzata.

Il dato politico, al momento, è soprattutto uno: la partita è affollata prima ancora che siano ufficialmente aperti i giochi. Acri si avvia verso una campagna elettorale nella quale il civismo potrebbe avere un peso rilevante, con almeno tre percorsi distinti già emersi e con i partiti impegnati a costruire le rispettive coalizioni. È proprio questa frammentazione a rendere difficile, oggi, prevedere quale sarà lo schema definitivo. Ma una cosa appare evidente: rispetto alle precedenti amministrative, il confronto del 2027 potrebbe non essere soltanto una sfida tra schieramenti tradizionali. La vera partita potrebbe giocarsi sulla capacità dei nuovi movimenti di trasformare la richiesta di cambiamento in candidature, liste e programmi realmente competitivi.