Inchiesta Ginestra, Stasi dopo la revoca dei domiciliari: «Lo Stato agisca contro la mafia»
(AGI) – Cosenza, 6 nov – “Questo e’ un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze ne’ spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni”. Lo scrive questa mattina sul suo profilo Facebook il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, dopo la scarcerazione. Nella giornata di ieri nei suoi confronti e’ stata disposta la revoca degli arresti domiciliari. Stasi e’ indagato nell’ambito dell’inchiesta ‘Ginestra’ della Dda di Catanzaro. “E’ necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorra’ qualche tempo. Sento pero’ di non poter aspettare un minuto di piu’ per una cosa”, scrive Stasi. Che aggiunge: “In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarieta’ e una fiducia che ci ha commossi e sorretti. Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunita’ piu’ unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti, e tutto questo nonostante non potessi parlare con nessuno ne’ scrivere, ne’ guardare negli occhi e stare tra la mia gente come sono abituato a fare. Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalita’ organizzata, perche’ questa e’ la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffe’, e questo pensiero non e’ mai stato oscurato nonostante quanto stava accadendo a me e alla istituzione che ho l’onore di rappresentare. Ci sara’ un tempo per analizzare tutto questo, ma non e’ ora”. “Ora – conclude – e’ il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata. Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro”.

