Acri, acqua non conforme in tre serbatoi: divieto anche per usi sanitari in diverse zone
Divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile, alimentare e igienico-sanitario in diverse contrade di Acri. Lo dispone l’ordinanza sindacale n. 29 del 15 ottobre 2026, firmata dal sindaco Pino Capalbo, a seguito di alcune non conformità rilevate nelle analisi dell’acqua distribuita dalla rete comunale.
I controlli, effettuati dalla società Analiticals Controls S.r.l. su campioni prelevati il 6 ottobre scorso, hanno evidenziato valori di torbidità superiori al limite di riferimento in tre dei quattro punti esaminati.
In particolare, i campioni prelevati in uscita dai serbatoi di Logna, Ferrante e San Martino hanno registrato valori rispettivamente di 1,4, 2,9 e 1,6 NTU, a fronte di un limite di riferimento pari a 1 NTU. Conforme, invece, il campione prelevato dal serbatoio di Serradibuda.
Il provvedimento, adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica, riguarda le località Cappuccini, Padia, Logna, Casalicchio, San Francesco, piazza Sprovieri, Viola e Pompìo, oltre a Ferrante, Conca, Pastamolla, Pezzadionica, Cantinella e San Martino.
Il divieto resterà in vigore fino a quando le verifiche degli organi competenti non accerteranno il ripristino dei parametri di conformità. L’ordinanza è stata trasmessa alla Polizia municipale e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza.
Il Comune precisa che il provvedimento sarà revocato una volta riscontrati valori conformi alla normativa vigente.

