Ponte di Vallonecupo, taglio del nastro senza il parroco: «Nemmeno un invito»

L’inaugurazione del ponte di Vallonecupo finisce al centro di una polemica istituzionale. In occasione della cerimonia annunciata per oggi, sabato 17 ottobre, alle ore 16, il parroco don Sergio Groccia ha denunciato pubblicamente, attraverso un messaggio pubblicato su Facebook, di non aver ricevuto alcun invito all’evento, neppure una semplice comunicazione.

Una vicenda che chiama in causa i rapporti tra l’amministrazione comunale e la comunità parrocchiale. Il sacerdote, che guida le parrocchie del Santissimo Salvatore di Duglia e della Natività di Maria Santissima di Pagania Vallonecupo, ha espresso il proprio rammarico rivolgendosi direttamente al sindaco.

«Ho appreso dell’inaugurazione del ponte di Vallonecupo e mi rammarico di non aver ricevuto alcun invito come parroco, neanche come semplice comunicazione», scrive don Groccia nel suo messaggio.

Parole che vanno oltre la mancata partecipazione a una cerimonia pubblica e pongono l’accento sul valore dei rapporti istituzionali e sul riconoscimento del ruolo della Chiesa all’interno della comunità locale.

«La Parrocchia rappresenta una parte importante di questa comunità e ritengo che la collaborazione istituzionale richieda almeno un minimo di rispetto reciproco e di attenzione», sottolinea il sacerdote, che considera l’invito non una semplice formalità, ma un segnale di attenzione verso la realtà che rappresenta.

«Un invito non è solo una formalità, è un segno di considerazione verso la comunità che rappresento», aggiunge.

Il parroco conclude con un auspicio rivolto al futuro: «Mi auguro che in futuro si possa avere maggiore cura nei rapporti, per il bene di tutti i nostri cittadini».

La cerimonia di inaugurazione del ponte di Vallonecupo resta dunque accompagnata dalle parole del sacerdote, che ha scelto di rendere pubblico il proprio disappunto. Resta da chiarire se il mancato invito sia stato frutto di una dimenticanza o di altre circostanze: nel messaggio pubblicato sui social, don Groccia riferisce di non aver ricevuto comunicazioni, senza formulare accuse sulle ragioni dell’accaduto.