Veronica Fusaro: «Acri è sempre con me, anche all’Eurovision»

Veronica Fusaro, cantautrice svizzera con radici calabresi, è pronta a rappresentare la Svizzera all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, dal 12 al 16 maggio, con il brano “Alice”. In un’intervista rilasciata a LaC News24, Veronica ha raccontato il legame profondo con le sue origini e l’importanza della sua doppia identità culturale, che influenza musica e visione artistica. Nata a Thun da madre svizzera e padre originario di Acri, la cantautrice ha spiegato come la Calabria resti sempre parte di lei: «La prima volta che sono stata in Calabria avevo tre mesi – racconta sorridendo – e ogni volta che andiamo in vacanza dai miei nonni, mi sento a casa». Per la cantautrice, Acri è «il posto dove mi sento libera e rilassata, lontana dallo stress quotidiano. La natura, il mare, le montagne, la Sila… è un luogo che resta nella memoria».

Il legame con la terra natale emerge anche nei dettagli quotidiani: Veronica Fusaro porta sempre con sé un piccolo portafortuna calabrese, simbolo del legame con la famiglia. «Il cornetto ce l’ho sempre con me. Lo indosserò in un modo o nell’altro», racconta, scherzando ma con affetto autentico. La cantautrice parla con orgoglio del supporto dei suoi familiari: «Vedere post dei miei parenti e amici sui social mi fa tantissimo piacere. Casa per me vuol dire anche Acri».

Il brano Alice, che affronterà a Vienna, racconta la violenza sulle donne, fisica e psicologica, e nasce da una sessione di songwriting con la produttrice inglese Charlie McLean. «La musica ci raccontava già la storia, ci toccava solo trovare le parole giuste», spiega Fusaro. Il contrasto tra valzer e rock rispecchia la tensione emotiva del testo, in cui Alice diventa simbolo di tutte le donne che subiscono violenza. Con oltre 600 concerti alle spalle, Veronica Fusaro considera l’Eurovision non un nuovo inizio, ma un capitolo importante della sua carriera. E, tra i progetti futuri, sogna di portare la sua musica anche nella terra delle sue radici: «Sarebbe bellissimo poter suonare ad Acri, magari in un anfiteatro. Vediamo se possiamo farlo».