Acri, Sposato dopo la sentenza del Consiglio di Stato: «Si va avanti con dignità e coraggio»

“Le sentenze si rispettano anche quando non coincidono con ciò che avremmo voluto: la forza del diritto sta nell’accettare il giudizio, non solo quando ci dà ragione”. È il commento affidato ai social dalla consigliera comunale di Acri, Franca Sposato, dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha accolto l’appello del Comune nella controversia sulla costituzione del gruppo misto in Consiglio comunale.

Con la sentenza n. 4014 del 20 maggio 2026, la quinta sezione di Palazzo Spada ha infatti ribaltato la precedente pronuncia del Tar Calabria, respingendo il ricorso originariamente presentato dalla consigliera e confermando la legittimità della norma regolamentare contestata, che esclude la possibilità di costituire un gruppo misto unipersonale dopo l’uscita dal gruppo consiliare di appartenenza. La consigliera è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio.

Nel messaggio pubblicato sui social, Sposato adotta toni improntati al rispetto istituzionale ma anche alla volontà di proseguire il proprio impegno politico. “Mai demordere però, perché ogni fine è solo un nuovo inizio: si va avanti con dignità, determinazione e coraggio”, scrive.

Sulla vicenda era intervenuto nelle scorse ore anche il sindaco Pino Capalbo, che aveva parlato di una sentenza capace di ristabilire “verità e giustizia”, definendola un pronunciamento di rilievo giurisprudenziale e chiedendo pubblicamente “una conferenza stampa di scuse” nei confronti del legale incaricato dal Comune.