«La presenza di un presidio dei Vigili del Fuoco sul territorio di Acri rappresenta una necessità fondamentale e indiscutibile per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente». È quanto afferma Azione Acri, intervenendo sull’annuncio della riattivazione del Presidio Rurale dei Vigili del Fuoco per una durata di appena sette giorni.
Secondo il movimento, l’iniziativa «assume i contorni di una vera e propria beffa». Nella comunicazione ufficiale del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, viene spiegato, sottolinea Azione, che il servizio è riattivato per la «lotta agli incendi boschivi» (AIB) nel Parco Nazionale della Sila.
«Queste risorse sarebbero state preziose nei mesi estivi, quando i nostri territori sono stati devastati dal fuoco», sostiene Azione, definendo «anacronistico oltre che incomprensibile» l’impiego di un presidio AIB all’inizio di ottobre, con l’approssimarsi della stagione delle piogge e dell’umidità autunnale.
Per Azione, dunque, «più che una risposta concreta, questa operazione assume i tratti della propaganda».
Il movimento richiama inoltre i criteri tecnici alla base dell’istituzione dei presidi, tra cui l’analisi della carta del rischio, l’estensione geografica, la conformazione orografica e la distanza dalle sedi centrali di Comando.
«In questo percorso di pianificazione – afferma Azione – i Comuni giocano un ruolo attivo fondamentale», attraverso, tra le altre cose, l’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, la segnalazione delle criticità locali e il recepimento delle linee guida negli strumenti di protezione civile.
Azione richiama quindi il valore ambientale del Parco Nazionale della Sila e dell’area Mab UNESCO, sostenendo che la presenza dei Vigili del Fuoco dovrebbe essere «un pilastro strutturale permanente per la salvaguardia dell’ecosistema e delle biodiversità, e non una concessione a intermittenza».
Infine, il movimento contesta la durata del provvedimento: «Appena sette giorni complessivi di operatività» sarebbero, a suo giudizio, insufficienti per garantire una prevenzione efficace in un’area vasta come la Sila. Azione evidenzia inoltre che la stessa nota del Comando dei Vigili del Fuoco lega la riattivazione alla disponibilità di «ulteriori risorse».
La richiesta conclusiva è quella di un distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco ad Acri, «strutturato e operativo tutto l’anno», e non di interventi temporanei.

