Un’amministrazione alla deriva

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Di Luigi Maria Caiaro e Giuseppe Intrieri
(Gruppo Consiliare Acri in Comune)

Stiamo assistendo, ormai da anni, ad una progressiva degenerazione della qualità politica e conseguentemente ad un degrado dell’attività amministrativa generalizzato su ogni latitudine della nostra penisola.
Il tutto è, a nostro giudizio, da ricondurre agli effetti prodotti da quella scellerata legge 81/1993 (Bassanini) con la quale si è decretata la progressiva disgregazione dei partiti, esasperata e sviluppata, attraverso l’elezione diretta del sindaco, generando spesso leader politici mediocri che dimenticano, o meglio ignorano, e che nulla hanno a che fare con il tanto decantato “primus inter pares”.


Ovviamente anche nella nostra cittadina, da anni registriamo questa problematicità ed oggi lo specchio di questo fenomeno è rappresentato dalla compagine amministrativa che evidenzia limiti sia in termini organizzativi sia in termini di efficienza, senza una prospettiva, senza una visione e senza una linea politica, ma solo impegnata nel cercare di racimolare papabili candidati per la prossima tornata elettorale.
Al netto di qualsivoglia strumentalizzazione, c’è davvero da essere sconcertati per come Acri continua ad essere gestita!!!!!


La fase che questa città sta vivendo ha davvero dell’inverosimile sono negati ai cittadini diritti essenziali e la priorità del sindaco è soltanto quella di far quadrare i conti nella maggioranza con ingressi ed uscite immotivate in giunta ed in consiglio, un “valzer” continuo di contraddizioni, incapacità, giochi di prestigio, equilibrismo che stanno distruggendo quel poco che restava in piedi di una cittadina in difficoltà ed in evidente agonia.
Le commissioni negli ultimi mesi non esistono…. Vedasi lo stravolgimento, in alcuni tratti del centro, del piano traffico variato come se fosse il traffico del proprio cortile, senza un confronto costruttivo nelle sedi opportune con le forze di opposizione. Ma questo non gli appartiene…….


Si evidenzia una chiara e nitida incapacità ed inadeguatezza politica di un sindaco e della sua gestione che Acri ricorderà come la peggiore degli ultimi trent’anni e non solo!!!!
Davvero una pioggia di problemi irrisolti carenza idrica, mensa scolastica, decoro urbano, pulizia delle strade, ci sono intere zone della città prive di interventi di pulitura e di attenzioni igienico-sanitarie (ad esempio nella zona Padia per come evidenziato da diversi post su Facebook di svariati cittadini le erbacce e la sporcizia regnano sovrane).
Ci saremmo aspettati un’attenzione diversa per la cultura, con qualche seminario, qualche dibattito, qualche iniziativa (sempre nel rispetto della normativa anti Covid) ed invece l’unica sala utilizzabile (Sala delle Colonne) per queste attività viene miseramente, vergognosamente e scandalosamente adibita a deposito per i mastelli della spazzatura!!!!


Il fenomeno del randagismo sta creando un vivo allarme sociale, le segnalazioni di pericolo e di paura continuano ad aumentare, ci sono interi branchi di cani randagi nel centro urbano; è assolutamente necessario un intervento serio e risolutivo dell’amministrazione per dare serenità ai cittadini ed alle famiglie trovando la giusta soluzione per eliminare il pericolo, salvaguardando nel contempo i cani abbandonati.
Non parliamo dei soldi spesi con l’accensione di un mutuo per il rifacimento dell’asfalto di alcuni tratti stradali, circa cinquecentomila euro letteralmente sperperati in vie e viuzze con interventi approssimati e scalcinati.
L’approssimazione con la quale sono stati eseguiti i lavori si palesa con la noncuranza nel non rispettare i dossi (che ormai non esistono più) presenti in prossimità della scuola elementare seggio, in prossimità del liceo scientifico, in prossimità del ristorante Panoramik ed in caso di qualche tragedia davanti le scuole sapremo perfettamente a chi addossare le responsabilità!!!!


Il momento difficile imponeva un confronto con le forze di opposizione, nessuno può gioire nell’assistere ad un arretramento sul piano amministrativo e culturale di una città ridotta a poco più di un villaggio, che continua velocemente ed inesorabilmente la corsa verso il baratro, c’era la necessità di costituire un tavolo di confronto e di scambio di idee con tutte le forze politiche.
Non si può più continuare a galleggiare nella mediocrità politica delle promesse e dei rinvii trincerandosi continuamente dietro la scusa del dissesto quando poi si effettuano affidi diretti ed incarichi legali fiduciari in barba alle regole della buona amministrazione!!!!!


I cittadini acresi seccati dicono basta ad un’amministrazione che vivacchia su false promesse e proclami del nulla, un’amministrazione che ad oggi non è riuscita a mettere in cantiere nulla di serio per lo sviluppo di un territorio abbandonato al suo destino.

“Mala tempora currunt ….sed peiora parantur”

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