Tenacia, grinta, incomprensione e macchina fotografica: ciao zio Mà!

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Di LORIS BELSITO

Premetto che queste righe non vogliono essere un motivo di dibattito politico, avendolo vissuto in prima persona, al di là del grado di parentela, mi permetto di condividere con voi il mio pensiero.

Alcuni lo conoscevano, altri lo stimavano ed ammiravano, per altri era un “pazzo”, altri non lo conoscevano affatto, per me era semplicemente mio zio.

Uno zio che fino a qualche anno fa scendeva in campo per far valere i diritti del popolo ed i doveri di chi ci governava, un uomo, che non aveva timore di nessuno ma soprattutto che da SOLO, con semplicità e tenacia era in grado di tenere testa a molti esponenti politici territoriali.

I suoi atti di coraggio sono stati incompresi, non gli è mai stato riconosciuto nulla, anzi, esponendosi politicamente sacrificò anche la sua professione di fotografo; il primo nella nostra città.

Con te caro zio se ne va la vecchia guardia, tutti i tuoi comizi, i tuoi articoli scritti rigorosamente a macchina e affissi alle bacheche del bar “Silano”, le tue campagne elettorali con il mangianastri ed i megafoni sulla tua auto.

Oggi che non ci sei più e lasci un grande vuoto mi chiedo se ne è valsa la pena. Tu solo contro tutti (o quasi).

Poi mi affiora un ricordo, penso ad un tuo comizio sul palco, io sotto che ti guardo ed ammiro la tua tenacia e la grinta che hai nel parlare dei problemi del nostro paese. 

Sei stato incompreso, ma per me resterai sempre un grande uomo politico ed un grande zio.

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