Stop al femminicidio. Diamo voce a chi non ha voce

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di FIDAPA – Acri

Diamo voce a chi non ha voce”. È questo il motivo dell’ incontro  organizzato dall’istituto d’istruzione superiore Ipsia-Iti – Acri in collaborazione con Fidapa Acri e con il patrocinio del Comune  in programma per mercoledì 25 novembre in occasione proprio della giornata nazionale contro la violenza sulle donne. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso il palazzo Sanseverino Falcone.
Interverranno al dibattito,  che sarà coordinato  da Franco Bifano, l’Avv. Francesca Bruno, presidente osservatorio nazionale sul diritto della  famiglia sezione territoriale di Cosenza; Dott.ssa Patrizia Nicotera, Dir. Pschiatria forense e responsabile del Centro Antiviolenza Asp Cosenza; Dott.ssa Emily Casciaro , giornalista; Dott. Gianfranco Filippelli , commissario straordinario Asp Cosenza; Maria Letizia Altomari e Maria Lirangi della compagnia teatrale “libera-mente”; Giuseppe Lupinacci,  dirigente scolastico IIS IPSIA-ITI Acri; Dott.ssa Carmela Sposato , presidente sezione Fidapa Acri quindi le  testimonianze degli  alunni dell’IPSIA.
Sempre mercoledì  , in quella che sarà una maratona per dire basta al femminicidio e  alla violenza di genere, a partire dalle ore  20.30, ancora una volta nella suggestiva cornice di Palazzo Sanseverino Falcone, la Fidapa presenta lo  spettacolo “Ferite a Morte”, progetto teatrale  sul femminicidio tratto dal libro di  Serena Dandini per la regia di Giulio Munno.  I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Faranno da scenografia allo spettacolo i bracciali rossi, acquistabili donando  un piccolo contributo alla Fidapa, che saranno illuminati nel corso della serata. Un emblema  per dire “stop al femminicidio “.
Inoltre mercoledì  sera l’artista Lucia Paese esporrà “Eco del silenzio”. Tre metri di tela  in cui è rappresentato  un abito da sposa squarciato da una ferita di sangue.
Un opera  che sarà fruibile attraverso una performance collettiva  poiché ogni persona che prenderà parte allo spettacolo passerà attraverso la tela sulla quale  sarà  operato un taglio simbolo di  una ferita aperta. La musicista Monica Fusaro aprirà invece  la serata proponendo una sua composizione proprio in memoria  delle tante donne uccise.

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