Regionali 2020 : soddisfazione per il risultato della lista del Pd e di Bevacqua

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Dei consiglieri Franca Sposato e Raffaele Morrone

 

Nonostante la sconfitta della coalizione di centro – sinistra a sostegno di Pippo Callipo, in qualità di rappresentanti del Partito Democratico in seno al Consiglio Comunale della nostra città, ci sentiamo in dovere di esprimere gratitudine a tutti gli elettori acresi che con il loro voto, ancora una volta, hanno premiato l’impegno che il Pd acrese sta portando avanti nella nostra città. Chi vi scrive, sin da subito, e “senza guardarsi intorno”, insieme ad un solido gruppo di tesserati, ha sposato la nuova linea di rinnovamento del Segretario Zingaretti, e sostenendo la lista del Partito Democratico in queste elezioni regionali, ha contribuito con notevole riscontro elettorale, da una parte alla rielezione in Consiglio Regionale degli On. Mimmo Bevacqua e Carlo Guccione, e dall’altra, ovviamente, al primato cittadino della lista del Partito Democratico. Siamo particolarmente soddisfatti per l’importante risultato ottenuto dall’amico Mimmo Bevacqua che, con oltre 7500 voti  è risultato il primo eletto della lista Pd nonché il più votato della coalizione di centro sinistra nella nostra circoscrizione. E come promesso sarà ancora di più a sostegno delle istanze della nostra città, portando all’attenzione dell’assise regionale le tante criticità del nostro territorio.

Un risultato che gratifica ed inorgoglisce oltre ogni aspettativa, soprattutto in considerazione del fatto che molti amministratori e dirigenti di partito hanno, invece, inteso profondere il loro sostegno in favore della lista Dp, alla quale facciamo i nostri complimenti per i candidati eletti e ai quali vanno i nostri auguri di buon lavoro.

Continuiamo a credere fortemente nel progetto di rinnovamento che, con coraggio, il nostro segretario nazionale Zingaretti, sta da mesi portando avanti in Calabria. È giunto il momento per il Pd calabrese di mettere da parte le vecchie logiche che, purtroppo, non hanno saputo “guidare”, così come avrebbero dovuto, la Calabria e i Calabresi verso l’uscita da anni di sofferenze.  Indietro non si può e non si deve tornare: è necessario che il Partito Democratico si faccia interprete del nostro tempo, che sia aperto alla società e che, riconquistando la sua natura “popolare”, possa finalmente affrontare la drammatica condizione del Meridione.

 

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