PERCHE’ SI STUDIA STORIA?

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DI FRANCESCO SPOSATO

Lo ricordo come se fosse ora: facevo il terzo liceo scientifico, circa 10 anni fa, ed una mattina durante una lezione il prof. di storia e filosofia ci chiese il perché si studiava la storia…. Si alzarono varie mani e seguirono varie risposte, tutte giuste, chi più e chi meno arrivammo allo stesso succo: per conoscere le nostre origini e per capire il corso degli eventi.

Il prof ci fece argomentare le nostre risposte fino a quando sbattette le mani alla cattedra e gridò: LA STORIA SI STUDIA PER NON COMMETTERE GLI ERRORI DEL PASSATO!

La storia ci insegna quali sono state le cause e le conseguenze di scelte errate, ci deve guidare affinchè non si commettano gli stessi errori!

A questo serve la storia!

Gridò cosi, quasi tutto d’un fiato.

Si sedette e quasi mormorando concluse: “ricordatevi che ognuno di noi è obbligato alla ricerca della verità e deve ESSERE IN GRADO DI FORMULARE ED ESPRIMERE UN PROPRIO GIUDIZIO SENZA VIVERE DI OPINIONI ALTRUI”.

Quella fu una tra le cose che più mi rimasero impresse e che cerco di portare avanti come filosofia di vita!

Questa PANDEMIA di sicuro scriverà un altro CAPITOLO DELLA NOSTRA STORIA.

Scriveremo di questo periodo di QUARANTENA, di come ci siamo trovati ad affrontare noi stessi, a pensare cose rimandate perché distratti, a rallentarci e cercare nella propria interiorità risposte a domande mai poste.

Tra le mie RIFLESSIONI ne volevo condividere una con voi:

“QUELLO CHE PRIMA ERA ORDINARIO, CONSUETO, SOLITO ORA NON LO È PIÙ”.

E’ nel momento in cui si perdono le cose che si apprezza il loro reale valore!

Le semplicità dei gesti e la spensieratezza nel compierli sono le cose ci mancano di più, non ci facevamo caso prima quando erano alla nostra portata perché tanto erano nostre, ora il CORONAVIRUS come un ladro se ne è appropriato.

Ci manca salutarci affettuosamente, prendere il caffè al bar, uscire a passeggiare…. E potrei continuare per ore…

Un NEMICO INVISIBILE, un’arma infame che ci pugnala di nascosto! Ci ha reso DEBOLI, ci ha scoperto delle nostre forze ci ha TOLTO LA LIBERTÀ! Ha allontanato amori, amicizie e famiglie.

Ha seminato perfino la paura tra gli individui: la strana sensazione che tutti noi in questo periodo abbiamo provato almeno una volta è quella di temere un’altra persona, di vederla per strada e cambiare direzione, allontanarmi perchè non si sa mai!

Il virus ha preso il posto della morte nella LIVELLA di Totò e ci insegna una cosa che noi ci rifiutiamo a capire: lui infetta senza fare differenze!

Perché? Perché in questo mondo tra una persona e l’altra non ci sono differenze (L’UNICA DIFFERENZA è che tutti diventiamo con il tempo e con le circostanze più deboli, e come tali da proteggere e tutelare).

Per il resto tutto nasce da PREGIUDIZIO. Non c’è nord, non c’è sud (e ditemi quello che volete ma questo volta il COVID ce lo ha sbattuto veramente in faccia).

Non ci sono porti da chiudere, non ci sono muri da alzare!

E questo la storia ce lo ha ricordato tante volte!

Ci ha avvertito di non commettere gli stessi errori!

Eppure noi l’abbiamo letto, sottolineato, imparato, ripetuto ed esposto ad un’interrogazione o scritto in un compito!

Prendiamoci questo tempo per RIFLETTERE, la quarantena ci sbatte davanti a noi stessi ed ai nostri pensieri! Come una punizione, cerchiamo di capire la lezione e di non sbagliare più.

Iniziamo anche a RESPONSABILIZZARCI, siamo ITALIANI, un popolo di TALENTI e capace di fare cose straordinarie. Tale per cui dovremmo sfruttare il nostro estro per passare il tempo in serenità e rispettare tutte le norme!

Portiamo RISPETTO ai medici, infermieri, personale sanitario (e mettiamoci pure qualche politico, ma giusto qualcuno) che combatte per noi.

Loro non sono eroi, sono semplici persone che vorrebbero rimanere a casa ma per senso civico, amore e dovere non si tirano indietro dalla trincea.

Qui non ci sono scorciatoie!

C’è un problema ed una sola cura!

Ora come ora L’UNICO RIMEDIO è quello di RESTARE A CASA e prendere tutte le precauzioni possibili quando per validi motivi si esce dalla propria dimora!

Ora è il momento più duro da affrontare, più stringeremo i denti, più saremo compatti, prima torneremo ad avere la nostra amata LIBERTÀ. E forse riusciremo anche a non sacrificare l’estate!

Francesco Sposato

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