Palumbo (FdI Acri): “Impianti sportivi, un’altra occasione persa”
Di Salvatore Palumbo
Prendo atto della delibera di Giunta del 13 gennaio 2026 con cui l’Amministrazione comunale ha deciso di partecipare alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione Calabria per la costruzione del Piano regionale degli impianti sportivi.
Sul piano formale, si tratta di una scelta coerente con le indicazioni da noi espresse, e che conferma la validità delle osservazioni contenute nel comunicato stampa di Fratelli d’Italia Acri del 5 gennaio scorso. Tuttavia, la partecipazione dell’Amministrazione appare limitata a un mero adempimento formale, rinunciando a sfruttare appieno le opportunità offerte dalla Regione.
Una partecipazione priva di visione strategica
Avevamo indicato un percorso più efficace:
ricognizione completa di tutti gli impianti sportivi comunali; mappatura dello stato di conservazione, sicurezza e fruibilità delle strutture; interventi concreti sulle criticità dello Stadio comunale “Pasquale Castrovillari”; definizione di priorità chiare e credibili per trasformare la manifestazione regionale in una reale occasione di rilancio per lo sport acrese.
Questa attività preliminare avrebbe consentito di costruire una strategia complessiva sugli impianti sportivi, intercettare risorse regionali e nazionali e ridare dignità a strutture oggi in abbandono o forte degrado. Nulla di tutto questo è stato realizzato.
Il caso dello Stadio comunale “Pasquale Castrovillari”
La mancanza di visione è evidente soprattutto per lo Stadio “Pasquale Castrovillari”. Si sarebbe dovuto presentare un progetto dedicato alla riqualificazione dell’impianto, comprensivo di:
messa in sicurezza; accessibilità e fruibilità; riqualificazione del manto erboso, con eventuale superficie sintetica; ristrutturazione di spogliatoi e palestra; valorizzazione complessiva dello stadio come presidio sportivo e sociale.
Invece, è stato riproposto un progetto già presentato nell’avviso “Sport e Periferie 2023”, decaduto per criticità mai affrontate in maniera efficace. Una scelta che non risponde alle reali esigenze dello stadio né alla storia calcistica della città.
Frazioni dimenticate e impianti abbandonati
Gravissima è anche l’assenza di una mappatura degli impianti sportivi sul territorio. Strutture strategiche come quelle di La Mucone e San Giacomo rimangono dimenticate, nonostante la possibilità di presentare più progetti alla manifestazione regionale. Questo dimostra la distanza crescente tra chi governa e i bisogni reali della comunità.
Una visione che manca
Partecipare formalmente a una manifestazione senza costruire una visione complessiva significa perdere un’occasione strategica per Acri. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a proporre iniziative per il rilancio dello sport, la valorizzazione degli impianti e il futuro dei giovani, nella convinzione che Acri meriti molto di più di una gestione superficiale e senza prospettiva.


