L’Acri cala il poker: a Cassano i rossoneri in versione “rock”

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CASSANO SYBARIS: Perri, Graziadio C. (80’ Castriota), Pedico, Cristaldi (83’ Lanciano), Ripoli (79’ Francese), Aita, Perciaccante, Cruscomagno, Galati, Yaya (90’ Casella), Santoro (79’ Bosco)– All. Carlo Cimicata

CALCIO ACRI: Martino, Straface, Longo, Algieri (61’ Rose), Manfredi, Terranova, Calomino, Michienzi (90’+3’ Tripoli), Joao Lopes (81’ Badjinka), Feraco (87’ Giorno), Pedrinho (78’ Provenzano) – All. Nazareno Trozzo

Arbitro: Spizzirri Francesco (sez. Cosenza)

Assistenti: Pellico Alessandro (sez. Cosenza) – Di Santo Giuseppe (sez. Cosenza)

Marcatori: 9’ Feraco (CA), 37’ Cruscomagno (CS), 52’ Joao Lopes (CA), 65’ Pedrinho (CA), 78’ Joao Lopes (CA)

Ammoniti: Cristaldi (CS), Algieri (CA), Pedro (CA)

Recupero: PT 1’ – ST 4’

Risultato senza commenti, senza difesa, mestamente veritiero per quanto visto in campo. E nel pieno rispetto del detto “una rondine non fa primavera”, dopo la vittoria a Praia nel turno precedente, cade malamente in casa il Cassano Sybaris ad opera di un cinico Calcio Acri.

Che potesse essere un turno negativo per i locali lo si intuisce già al 9’ quando, al primo tiro in porta, il Calcio Acri passa in vantaggio grazie a una super realizzazione di Feraco che dalla trequarti lascia partire un tiro che si insacca alle spalle di Perri senza che lo stesso possa opporre una minima reazione.

Reazione del Cassano Sybaris con Galati che al 20’ e al 25’ sfiora il pari con due conclusioni che terminano di poco fuori.  Pareggio che arriva al 28’ ad opera di Cruscomagno che sfrutta un lancio millemetrico di Yaya, bravo a vedere l’inserimento del compagno e a metterlo in condizione di concludere a rete.

Accusa il colpo la squadra ospite, sbanda e offre il fianco ai locali che si portano spesso alla conclusione sfiorando ripetutamente il vantaggio.

Un primo tempo che ai punti vedrebbe primeggiare i locali, gli ospiti si affidano esclusivamente ai lanci sull’attaccante Lopes (oggi in gran spolvero) che in ogni occasione porta scompiglio nella retroguardia locale.

Dopo la pausa, il rientro in campo delle contendenti cambia spartito. Un Calcio Acri cinico, pronto a far male come al 52’ quando Lopes, sfruttando un malinteso della retroguardia, si infila e trafigge Perri. Al 65’ il Calcio Acri triplica le reti con Pedrinho lanciato da Longo con il biancoazzurro Cruscomagno a terra per aver subito un duro fallo. Gara chiusa praticamente, giusto il tempo della quarta rete ancora di Joao Lopes (per lui una doppietta) ancora bravo a infilarsi in velocità e chiudere i conti della giornata.

Il Cassano Sybaris è parso privo di idee, senza ossatura, il cronico problema dell’assenza di un centrocampista d’ordine si fa sempre sentire, soprattutto nella fase di impostazione. Le azioni che si cercano di intessere sono perlopiù frutto di iniziative personali (in verità sterili e prevedibili) senza che le stesse siano frutto di omogeneità di squadra. Diversi giocatori con ruoli invertiti (per necessità?) in un 4-3-1-2 inusuale: Cruscomagno, difensore puro, oggi schierato centrocampista destro; Perciaccante, attaccante esterno, rifinitore dietro le punte (Galati e Santoro); Ripoli, negli ultimi anni esterno alto sinistro e ancora precedentemente esterno basso sinistro, oggi centrale di difesa al posto di Francese oggi tenuto in panchina precauzionalmente. Sarà veramente dura venirne fuori, sebbene volontà e impegno non manchino nei protagonisti. Per l’impegno profuso un 7 a tutti, che si possa intendere come incoraggiamento a continuare.

Il Calcio Acri esce vittorioso senza strafare. Il prof Terranova dirige la difesa senza “se” e senza “ma”, Lopes non è di questa categoria, farebbe comodo a tante squadre anche di serie superiori, Pedrinho è l’incubo della difesa locale (veloce e imprevedibile), Calomino e Michienzi non fanno affatto pesare l’assenza di Benincasa oggi in squalifica. Una gestione sana, senza affanni, per la squadra di mister Trozzo, con una condotta di gara che mai è stata messa in discussione se non solo nella parte finale del primo tempo.

Fonte Operazione Sport

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