Decreto #iorestoacasa: Cosa è vietato? cosa posso fare?

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Dalla mezzanotte di oggi è entrato in vigore il nuovo “decreto #iorestoacasa“, emanato dal Governo Italiano e annunciato ieri sera dal Primo Ministro Conte. Da ora fino al 3 aprile è vietato muoversi dal proprio comune senza autocertificazione. Cosa significa?

Significa #iorestoacasa per tutti.

Le domande più comuni sono tante. Proviamo a vedere le risposte.

Dove posso andare?

Ci si può muovere solo nel comune di residenza.

evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Posso andare a lavorare in un comune dove non risiedo?

SI, ma occorre un modulo di autocertificazione nel quale il datore di lavoro certifica la nnecessità del vostro spostamento. In caso di falsa dichiarazione, si va incontro al doppio reato per spostamento non autorizzato e, falsa dichiarazione. A breve sarà disponibile il modulo sul sito del Consiglio dei Ministri. Il modulo si rifà a quello già in vigore fino a ieri per le zone interessate dal precedente decreto.

divieto spostamenti se non per lavoro, salute o necessità con obbligo di autocertificazione

Posso andare in un altro comune per motivi di salute? Per esempio, visite e trattamenti terapeutici?

SI ma occorre un modulo di autocertificazione nel quale il datore di lavoro certifica la necessità del vostro spostamento. In caso di falsa dichiarazione, si va incontro al doppio reato per spostamento non autorizzato e, falsa dichiarazione

Per ora è valido quello esistente per le zone del decreto dell’8 marzo.

Quando riapriranno le scuole?

Per ora resteranno chiuse in tutta Italia, fino al 3 aprile.

Decreto #iorestoacasa: Sono sospesi i servizi educativi per l’ infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici

Posso andare al bar o al ristorante?

SI, ma devi mantenere la distanza di un metro e mezzo dagli altri clienti. Puoi andare al ristorante solo a pranzo perchè la sera sono chiusi.

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione

Posso andare al centro commerciale?

Si, mantenendo la distanza di un metro e mezzo dagli altri clienti, all’ingresso dei centri commerciali e nei negozi. Il sabato e domenica sono chiusi

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

Posso andare in palestra?

NO. Tutte le strutture sportive, palestre centri benessere e i centri di varia natura devono rimanere chiusi. Comprati i pesi e un tappetino e tieniti in forma in casa.

Decreto #iorestoacasa: Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Posso stare all’aperto con gli amici?

NO. Se volete farvi una passeggiata o sostare al parco dovete farlo stando lontani un metro dall’altro

E’ vietata vietata OGNI FORMA di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico

Le Farmacie sono aperte?

SI.

La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie

I supermercati e i negozi alimentari sono aperti?

SI. E ricevono regolarmente i rifornimenti, Inutile andare a svaligiarli come se non ci fosse un domani.

La chiusura non è disposta per i punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione

Posso andare in chiesa o alla moschea?

SI E NO. Si, se il luogo di culto ha la possibilità di garantire la distanza tra le persone. Comunque sono sospese tutte le cerimonie, tra cui matrimoni, battesimi, cresime e funerali

l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’ adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Posso sposarmi?

NO. Sono vietati i matrimoni. Così hai tutto il tempo per pensarci bene.

Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri

Posso andare al pub?

SI. L’importante è che mantieni la distanza dagli altri clienti. Sono vietati gli assembramenti, quindi se decidi di andarci con gli amici, non potete stare vicini e neanche fuori a fare gruppo e casino.

Decreto #iorestoacasa: sono consentite le attività commerciali diverse da quelle dai bar e ristoranti a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro, tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

Posso andare al bingo, alla sala giochi, al cinema o al museo?

NO. Chiuso tutto

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, Indico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività.

Posso andare a giocare a calcetto o a basket al parco?

NO. Essendo sport che prevedono un contatto fisico, sono vietati. Datevi al tennis

Decreto #iorestoacasa: Lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Si continua a giocare il campionato di calcio di serie A?

NO. Stop anche al calcio

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Ma stasera c’è la Champions, almeno la Champions la giocano?

SI, dai…la Champions te la lasciano ma la guardi in TV.

Decreto #iorestoacasa: Gli impianti sportivi sono utilizzabili a porte chiuse soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o manifestazioni nazionali e internazionali. Resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’intenro di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico. in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a meszzod el proprio personale medico, sono tenute ad effetttuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione che il virus COV§ID-19 tra gli atleti, i tecnici i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Fonte Zetatielle

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