Curiosità sulla gravidanza che (forse) non sapevi

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La gravidanza è un periodo affascinante e pieno di scoperte nella vita di una donna. Ci sono momenti di gioia, ci sono ansie c’è il proprio corpo e ci sono tante situazioni che non si conoscono da scoprire.

Quando è la prima dolce attesa, però, non si posseggono tutte le conoscenze per affrontare la gravidanza. Ecco allora qualche consiglio e qualche curiosità.

Il senso di nausea inspiegabile

Spesso le donne capiscono o hanno il sospetto di essere in gravidanza quando sentono un senso di nausea inspiegabile. Questo avviene nei primi tre mesi di gravidanza e le cause sono molteplici come ad esempio a un alto livello di beta-HGC che porta proprio questa sensazione di malessere.

Dal sonar al cardiotocografo

Una curiosità davvero interessante è quella che vede protagonista lo strumento per poter ascoltare i battiti del cuore del bambino. Agli inizi del ‘900 non esistevano macchine sofisticate dedicate alle partorienti; il sonar – quello utilizzato per scovare i sottomarini – venne utilizzato dal ginecologo scozzese Donald per seguire la crescita del bambino. Oggi, grazie alle moderne tecnologie vengono usati l’ecografo – che ci mostra il feto e la sua crescita durante la gravidanza – e il cardiotocografo per monitorare il battito cardiaco del bambino e trasformarlo in un grafico.

Supereroine con il pancione: senso dell’olfatto sviluppato

Durante la gravidanza, la mamma è più sensibile agli odori! Il senso dell’olfatto diventa molto sviluppato, ma non siamo noi ad avere acquisito i superpoteri; si tratta di una forma di difesa naturale. Il periodo pre-parto è molto importante per il corretto sviluppo del bambino; avere l’olfatto più sviluppato del solito ci permette di percepire qualsiasi odore potenzialmente pericoloso, come il fumo a metri e metri di distanza. Le donne incinta tendono a evitare di assumere qualsiasi livello di tossine; per una persona adulta e non incinta sono innocue, ma per chi è aspetta un figlio potrebbero risultare dannosi per il bambino.

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