«Combatto per mio figlio»: Acri si mobilita per aiutare Francesco Gaccione nella lotta alla SLA
Una comunità chiamata a stringersi attorno a uno dei suoi concittadini nella battaglia più difficile. Ad Acri cresce la mobilitazione per sostenere Francesco Gaccione, 39 anni, apicoltore del territorio e padre di un bambino, che nel marzo del 2025 ha ricevuto la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una grave malattia neurodegenerativa che compromette progressivamente le capacità motorie e respiratorie.
La sua storia sta suscitando grande partecipazione in città. I primi sintomi si erano manifestati nell’ottobre del 2024 con una debolezza alla mano sinistra, seguita nei mesi successivi da difficoltà nel linguaggio, nella deglutizione e nei movimenti. Oggi la malattia ha cambiato radicalmente la sua quotidianità, rendendo sempre più complessi anche i gesti più semplici.
Nonostante le difficoltà, Gaccione non ha mai smesso di cercare nuove possibilità terapeutiche. Dopo essersi sottoposto a visite specialistiche e percorsi di fisioterapia, logopedia e riabilitazione in diversi centri dedicati alla SLA, ha individuato una possibile opportunità presso il BTT Institute in Florida, struttura che propone un trattamento innovativo destinato a pazienti affetti da malattie neurologiche.
Il percorso, tuttavia, richiede un ingente impegno economico: circa 45 mila dollari per il trattamento, ai quali si aggiungono le spese di viaggio, soggiorno e assistenza sanitaria. Da qui la decisione di lanciare una raccolta fondi e chiedere il sostegno della comunità.
«Ogni contributo può fare la differenza», è il messaggio affidato al suo appello, nel quale sottolinea la volontà di continuare a lottare per sé stesso, per il figlio, per la moglie e per tutte le persone che gli sono accanto.
Ad Acri, dove Francesco è conosciuto e stimato per il suo lavoro di apicoltore, sono numerosi i cittadini che stanno condividendo l’iniziativa sui social e attraverso il passaparola, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla raccolta delle risorse necessarie.
Una gara di solidarietà che punta a trasformare la vicinanza e l’affetto della comunità in un aiuto concreto per affrontare una sfida che va oltre la malattia e riguarda la speranza di continuare a costruire il proprio futuro insieme alla famiglia.

