Canapa light: fiorisce in quarantena, vendite triplicate

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In tempi di quarantena da Covid-19, le vendite di canapa light in Italia sono incrementate notevolmente, ovvero triplicate. Le consegne a domicilio di canapa legale sono letteralmente volate.

Amsterdam è stata costretta a riaprire i coffee shop, negli USA il mercato è raddoppiato.

Cinque Stati americani hanno definito la cannabis un “bene di prima necessità“.

Si dice che il notevole incremento di cannabis light sia dovuto anche al periodo di lockdown che pare abbia complicato l’acquisto di marijuana illegale, ma ci sembra un’ipotesi fuori luogo.

C’è una bella differenza fra canapa light e marijuana illegale: quest’ultima contiene una percentuale di THC decisamente superiore alla norma.

E’ più facile pensare che il consumo più elevato di canapa light (con THC sotto lo 0,5%) sia servito a calmare il sistema nervoso provato dalla quarantena forzata per contenere l’epidemia Coronavirus.

Canapa light: boom di vendite nel miglior periodo di coltivazione

La pandemia ha registrato un boom di consumo di canapa light negli ultimi mesi. Il fatturato medio del settore è salito del 30%.

E’ successo proprio nel periodo migliore per piantare i semi in caso di coltivazione outdoor. Difatti, il momento clou per piantare la cannabis è compreso fra l’inizio di marzo e fine aprile.

Coltivarla in casa è legale. Chi decide di farlo acquista le sementi da rivenditori certificati (inclusi in uno specifico registro).

Per sicurezza, è bene conservare per almeno 12 mesi la certificazione fornita dal rivenditore all’atto dell’acquisto, che attesta la legalità dei semi.

Generalmente, chi la coltiva realizza una piccola serra illuminata con lampade a LED oppure utilizza piccoli vasi.

Cannabis light: un settore in costante crescita

Pandemia a parte, il mercato della canapa light è un settore florido, in continua espansione su tutto il territorio nazionale. Il 2019 è stato l’anno del trionfo in Italia.

In un momento storico caratterizzato da un’economia in crisi, il settore della cannabis light è in costante crescita.

La domanda sale soprattutto negli acquisti online grazie a rivenditori autorizzati in grado di garantire rapidità di consegna (24/48 ore), sicurezza della transazione, prezzi competitivi, anonimato e, soprattutto, una selezione impeccabile di prodotti (cuori e olio di semi di canapa, farina di canapa, ecc.).

C’è qualcosa degli attuali consumatori che apprezziamo particolarmente: la loro voglia di essere correttamente informati su tutto quello che acquistano (dati sull’anno di coltivazione dei semi, Paese di provenienza, ecc.). Si rivolgono soltanto a rivenditori autorizzati e affidabili, talmente appassionati di canapa light da fornire un blog con tante informazioni, cultura, novità del settore.

Sapevi che la canapa light…

La cannabis light non è curativa come quella terapeutica che va acquistata dietro prescrizione medica. Viene usata perlopiù a scopo ludico o alimentare. Puoi acquistare cannabis light senza alcuna prescrizione medica.

Per stare tranquillo, non metterti al volante subito dopo aver consumato canapa light. E’ legale, certo, ma viene comunque rilevata dai test antidroga, quindi potresti rischiare sanzioni pecuniarie o, addirittura, il ritiro della patente.

In base alla legge 242/2016 che va rispettata al massimo, gli e-commerce che vendono cannabis light (a basso contenuto di THC), per operare online devono attenersi a criteri specifici. Ad esempio, devono citare la tracciabilità delle materie prime.

La canapa light non ha alcun effetto collaterale, ma si consiglia di valutare la compatibilità con il proprio medico di famiglia prima di iniziare ad assumerla.

A proposito di assunzione: la cannabis light si può usare sotto forma di olio come quello specifico per sigarette elettroniche. Per gustarne al meglio l’aroma, molti acquistano i rollex.

Negli ultimi tempi, emerge la coltivazione di cannabis biologica, coltivata senza l’uso di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti. Grazie alle buone pratiche di agricoltura biologica, la cannabis bio non è soggetta a potenziali contaminazioni provocate da agenti inquinanti o sostanze chimiche pericolose.

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