Acri: tra egoismo, squallore e mancanza di umanità
Scorrendo sulla homepage di Facebook, ci siamo imbattuti su un post di Enrica Garofalo. La studentessa di biologia, figlia del gioielliere, aggredito e rapinato nelle scorse ore ha affidato al social network uno sfogo sull’episodio e sulla situazione acrese, soprattuto dopo alcuni comunicati stampa apparsi sui vari organi di informazione. Ad Enrica abbiamo chiesto di poter pubblicare il suo sfogo, trasformandolo in una lettera indirizzata alle coscienze di tanti.
Ad Enrica, ed alla famiglia Garofalo esprimiamo una vera e pura solidarietà per l’episodio accaduto. Ed a tutti i cittadini acresi, l’invito di denunciare ogni episodio simile, abbattendo i muri dell’omertà e “combattendo” anche un “sistema” che spesso resta lontano dalle reali problematiche dei cittadini.
Di seguito lo sfogo di Enrica
NESSUN ALLARMISMO. NON CI SONO PRESUPPOSTI PER CREARE ALLARMISMO. Giustamente, vengo a sapere che mio padre è stato picchiato legato e derubato in un paese in cui tutti sanno tutto e nessuno alla fine si accorge che stanno facendo una rapina. Tutti bravi a spettegolare su tutto e tutti e alla fine state tutti in silenzio.
Ma sul serio? Con quale coraggio? Un episodio raro dite, E MENOMALE. Quindi se un episodio simile non si verifica dal 2006 allora possiamo stare tranquilli tutti? Tranquilli lo siete perché non è capitato a voi. Ah, quindi non ci sono i presupposti. Non aggiungo commento, alcuno, sull’Amministrazione di Acri. Sbaglio anche termine perché Amministrare vuol dire altro.”Oltre che a star vicino alle famiglie colpite”.. RIDICOLI. Io avrei evitato quest’articolo, inutile, come la sicurezza ad Acri. VERGOGNOSI, SQUALLIDI E PATETICI. Invece di commentare inutilmente o, di pubblicare articoli simili, piuttosto ASSURDI, pensate al nostro paese e ALLA SUA ORGANIZZAZIONE in toto. Organizzazione che oggigiorno NON ESISTE. Alle forze dell’ordine. ALLA SANITÀ che ormai ad Acri NON ESISTE nemmeno. Non c’è altro da aggiungere. Ricordate che ad Acri ci vivete anche voi.


