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Acri-Scricchiola la maggioranza

ByPiero Cirino

Mar 7, 2016

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Un episodio, accaduto nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale, di venerdì scorso, rappresenta la cartina di tornasole dello stato di salute della maggioranza consiliare.
Si è trattato di un incidente, ma era evidente il disappunto del sindaco Nicola Tenuta, che non l’ha proprio digerito.
L’occasione è stata fornita dalla votazione sulla commissione elettorale comunale. In sostanza, si trattava di sostituire il dimissionario Luigi Maiorano, con un altro consigliere comunale di opposizione, mentre venivano confermati, per la maggioranza, Pietro Pettinato e Giulio Romagnino.
E’ stato proprio quest’ultimo, per una questione di correttezza istituzionale e nei rapporti tra forze politiche, a dichiarare che la maggioranza avrebbe garantito il numero in aula, per la regolarità della votazione, ma che nel merito si sarebbe astenuta, votando scheda bianca. Era una decisione assunta dall’intera compagine che sostiene il sindaco Tenuta e il suo esecutivo.
In pratica, le opposizioni il nome se lo sarebbero votato da sole. Alla fine è stato eletto Luigi Cavallotti, ex consigliere di maggioranza, oggi all’opposizione nel gruppo Movimento Acri Democratica.
Tuttavia, qualcosa nell’urna non tornava, perché le schede bianche erano sette e sarebbero dovute essere otto. In pratica un consigliere di maggioranza ha votato, non rispettando le consegne.
Da qui la frenetica corsa al ricontrollo dei bigliettini, ma errori non ce n ‘erano: un esponente di maggioranza si è dissociato dal resto della coalizione.
Questo è stato solo l’ultimo di una serie di incidenti. Solo pochi minuti prima, il sindaco Tenuta, nel trasmettere al consiglio l’informativa sul nuovo decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera, ringraziava il commissario Scura e si diceva moderatamente soddisfatto per la parte riservata all’ospedale civile “Beato Angelo”.
A stretto giro di posta, questa cautela sarebbe stata letteralmente spazzata via dal consigliere di maggioranza Pietro Pettinato, scagliatosi contro il decreto, il commissario e lo stesso presidente Oliverio.
Solo poche settimane fa, proprio Pettinato aveva chiesto un supplemento di riflessione per salvare il presidente del consiglio comunale, Cosimo Fabbricatore, oggetto dell’ennesima mozione di sfiducia delle opposizioni. Insomma, più indizi per una prova e leggere sul termometro qualche linea di febbre.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 06-03-2016.