Acri in MoVimento chiede all’Amministrazione comunale di Acri l’adozione del “Bilancio Sociale”
di Meetup AcriInMovimento
Sign. Sindaco,
nel linguaggio comune, quando si parla di bilancio si fa normalmente riferimento alla “resa dei conti”, cioè ad una sorta di dimostrazione a qualcuno (o a sé stessi) di quello che si è fatto.
Sono già diversi anni che molte amministrazioni comunali e non solo in tutto il territorio nazionale hanno adottato il Bilancio Sociale, nonostante lo stesso non sia obbligatorio, ma costituisce e contribuisce sicuramente ad una maggiore trasparenza sull’operato e sul funzionamento del Comune.
Si tratta, nel dettaglio, di mettere in pratica la Direttiva del Ministro della Funzione pubblica sulla rendicontazione sociale nelle Amministrazioni Pubbliche del 17 febbraio 2006, la quale definisce i seguenti presupposti che l’Ente deve necessariamente soddisfare affinchè adotti tale Bilancio:
1 – una chiara formulazione dei valori e delle finalità che presiedono alla sua azione e l’identificazione dei programmi, piani e progetti in cui si articola;
2 – l’attribuzione delle responsabilità politiche e dirigenziali;
3 – l’esistenza di un sistema informativo in grado di supportare efficacemente l’attività di rendicontazione;
4 – il coinvolgimento interno degli organi di governo e della struttura amministrativa;
5 – il coinvolgimento della comunità nella valutazione degli esiti e nella individuazione degli obiettivi di miglioramento;
6 – la continuità dell’iniziativa.
Considerato che questo strumento dà la possibilità di effettuare un raffronto tra ciò che è stato deciso in sede di programmazione e ciò che è stato effettivamente realizzato, mai meglio di adesso, dato che la legislatura volge al termine, sarebbe opportuno redigere e pubblicare tale strumento in modo da dare la possibilità ai cittadini di svolgere un controllo democratico su quali sono stati gli interventi effettuati e su come sono stati spesi i soldi pubblici.
Il Meetup Acri in MoVimento esorta l’amministrazione comunale affinchè si attivi in tal senso, in quanto sarebbe un atto di grande trasparenza e di responsabilità agli occhi dell’intera comunità acrese.


