Ù quattru

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di Santo Falcone

Ù quattru. Con questo soprannome, mister Alfonso Reale é conosciuto da tutti noi acresi e non solo. Non conosco tutta la sua storia calcistica da calciatore ma conosco quella da allenatore, sono tante le squadre da lui allenate nel corso di questi anni. Oggi lui stesso mi faceva leggere un articolo del 2008 nel quale si parlava di quando gli venne affidata la guida tecnica dell’Acrj che militava in eccellenza. Un campionato, in quell’occasione deciso all’ultimo respiro, quando grazie ad un gol di Mario Balsamo i rossoneri riuscirono a mantenere la categoria. Questo è una delle sue tante sfide calcistiche vinte con umiltà, sapienza e tanta sagacia. Una filosofia di calcio e di vita che lo hanno reso famoso. Di lui si sprecano gli aneddoti, le curiosità e le frasi che negli anni lo hanno reso famoso. Qualcuno gli chiese cosa ne pensasse del calcio a cinque rispose laconicamente: ” il calcio si gioca ad undici”.

Ù quattru non ha avuto sicuramente una vita facile e anche oggi si è avuta la dimostrazione con la dedica della vittoria del campionato fatta alla moglie che dall’alto sicuramente era presente a guardarlo e guidarlo.

Grande intenditore di calcio ma sopratutto grande uomo. Anche in questo campionato é risultato essere un allenatore ed un uomo vincente. Dopo la vittoria di oggi mi ha confidato: “a settembre non ci avrei scommesso un euro sulla vittoria del campionato”. Ma forse grazie ai suoi metodi, il suo carattere e il suo modo di essere quell’euro non scommesso oggi sarebbe diventato un vero tesoro. Quel tesoro però oggi è rappresentato da quei ragazzi che allenati da Ù quattru hanno conosciuto anche la bella sensazione della vittoria.

Grande mister Reale é stato, ed è davvero un onore conoscerti

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