Scintille

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di Franco Bifano

Ha ragione Vico, le cose per quanto ripugnanti siano tendono a ripetersi nel tempo (corsi e ricorsi della storia). Invece io, inguaribile sognatore, grande ottimista o semplicemente un  “pirla” (fate un po’ voi), chissà perché pensavo  di non dover più assistere a spettacoli come quello messo in scena  dal Consiglio Comunale in carica  nel settembre  2016.  All’epoca fummo spettatori in una “indimenticabile”, quanto  sgradevole (per usare un eufemismo),  seduta del civico consesso. alla quale, a suo tempo, mi premurai di dedicare  anche una doverosa “recensione” (leggi qui)

Per fortuna oggi siamo ancora molto lontani  da quei livelli, però il  buon senso suggerirebbe di non intraprendere mai la strada che conduce  in un posto dove    non vorresti  mai arrivare.

Mi chiedo cos’altro debba succedere perché si riesca, finalmente, a dare una svolta incisiva rispetto al passato? Venivamo da anni tristi, nei quali l’asticella della buona politica, a mio modo di vedere, si era abbassata fino a quasi toccare il fondo. Mi pare che le conseguenze di quella “visione illuminata” siano ancora oggi sotto gli occhi di tutti.  Non parlo soltanto del disastro economico che alla fine ha portato alla dichiarazione (molto probabilmente evitabile) di dissesto, ma anche ad un clima di “caccia al nemico” e di aggressione continua, che hanno costretto la città a vivere in una sorta di costante inquietudine.

Dopo questi anni bui, fare di meglio, ovvero portare un po’ di luce, non sembrava  un compito così arduo. Invece, a distanza di un anno, il Consiglio Comunale ci ha  evidentemente mostrato che le scorie del passato non sono del tutto svanite!

Senza volere entrare troppo nelle dinamiche spesso singolari delle politica, quello che preoccupa è la sensazione di  confusione percepita.

Ad esempio, l’aspro scontro verbale tra il Presidente del Consiglio Fusaro e l’avv. Feraudo sull’interpretazione di una norma non complicatissima,  del regolamento dei lavori dello stesso Consiglio, che ha portato all’allontanamento di quest’ultimo da parte dei Vigili Urbani su ordine di Fusaro, ne è un segno evidente.  La confusione è diventata ancora più eloquente quando il prof. Bonacci ha lanciato  frecciate  a chi, dall’interno della maggioranza,   “naviga  sott’acqua”  per intorbidire le acque del pozzo. Niente di strano, se si trattasse di un consigliere di maggioranza! Bonacci però, com’è noto, parlava dai banchi dell’opposizione! L’insinuazione però non è sfuggita all’ing. Intrieri che sentendosi chiamato evidentemente in causa “dagli  sguardi” di Bonacci, come lui stesso ammette, ribalta le accuse al mittente, accusandolo di essere lui quello che naviga in apnea nella minoranza. Wow!!

La situazione è sembrata  ingarbugliata. Che la maggioranza non sia del tutto serena è stato confermato ulteriormente dal vivace scontro verbale tra il Consigliere Caiaro e il Sindaco.

Sono solo rimasugli  dovuti alla sostituzione di tre assessori a originare il malessere? Il Sindaco si è doverosamente assunto la responsabilità delle scelte operate, ammettendo qualche errore; tuttavia, ha chiarito nello stesso tempo che non esistono ulteriori margini per commetterne altri.

Forse, non è più tempo di soli buoni propositi, occorre impegno, dedizione  e coerenza per ottenere buoni risultati. Il Primo cittadino, in un articolato intervento, condivisibile o meno, su una cosa però è sembrato molto chiaro.  Rivolgendosi all’intero Consiglio e con un occhio alla sua maggioranza, ha detto che non saranno eventualmente i consiglieri a mandarlo a casa ma, piuttosto, sarà lui che manderà a casa tutti. Non mi pare  ci sia spazio per interpretazioni.

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