Ragazzi al “gelo” in alcune classi. Lo sfogo di una mamma

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Riceviamo e pubblichiamo

DI LOREDANA SCAGLIONE

Spettabile Amministrazione Comunale, volevo “segnalare”, visto che sembra non se ne stia accorgendo nessuno dei Preposti, che per l’ennesimo volta, al rientro dalle vacanze natalizie, i nostri figli stanno “ibernando” insieme a tutto il personale scolastico negli edifici scolastici di Vostra competenza. Mi chiedo : è così difficile comprendere che le scuole, dopo essere state chiuse per circa 15 giorni, possano risultare non idonee x lo svolgimento delle lezioni se i riscaldamenti in una cittadina di montagna come la nostra non vengono attivati nei tempi corretti ?? Con temperature esterne che variano per diversi giorni tra i 2 e 0°C, con neve e ghiaccio, ci aspettiamo di avere una temperatura ideale allo svolgimento delle lezioni al rientro a scuola? Eppure basterebbe così poco, come per esempio fare un controllo di verifica delle caldaie e far partire i riscaldamenti qualche giorno prima dell’apertura delle scuole così in caso di problemi come quelli che stanno puntualmente accadendo si agirebbe in tempo, (come fa per esempio il Comune di Spezzano della Sila) . Comprendo che il Comune è in deficit ma sono convinta che una adeguata programmazione non inciderebbe troppo sul bilancio annuale (non è un costo comunque poi l’intervento dei tecnici per far ripartire le caldaie che si bloccano dopo essere state tanto tempo ferme e visto che sono anche molto “datate” ?). Ad oggi, 3 giorni dopo la riapertura delle scuole, purtoppo qualche caldaia ancora si blocca, gli ambienti scolastici restano gelidi, si deve far lezione con cappotto, guanti, sciarpa e cappello addosso e a farne le spese sono in primis i nostri figli, che non si lamentano e “soffrono” in silenzio.

Loredana Scaglione.

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