OPINIONE : Caro 2015

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Di Franco Bifano

Caro 2015, forse non ci crederai ma sei fortunato. Infatti, l’anno che ti ha preceduto non si può dire sia stato brillante, per cui sono in molti quelli che vogliono lasciarselo in fretta alle spalle. Riuscire a fare meglio non dovrebbe essere troppo complicato. Certo, serve almeno un po’ di buona volontà. Facciamo cosi: voglio metterti alla prova e affidarti qualche compito un po’ impegnativo, con la speranza (hai visto mai)che tu possa portarlo a buon fine. Potresti, ad esempio, tentare di far capire al Primo Ministro Renzi che mentre lui è costantemente impegnato ad escogitare nuove strategie, degne solo del figlio (tonto) di un novello Azzeccagarbugli, su come “resuscitare” Berlusconi per l’ennesima volta(vedi emendamento del 3% sull’evasione fiscale), la disoccupazione corre, anzi vola ed ha raggiunto il massimo storico 13,4%, quella giovanile (dai 15 ai 24 anni) addirittura è al 43 9%,valore più alto mai registrato. Inoltre, il debito pubblico ha battuto nuovi record e viaggia oltre i 2.100 miliardi di euro. Oppure dovremmo considerare queste cose “quisquilie” (come direbbe Totò), rispetto all’importanza del “patto del Nazareno”? A proposito che cos’è il patto del Nazareno? Possibile che solo due italiani (Renzi e Berlusconi) su 60 milioni sanno che esiste davvero e in che cosa consista? Gli altri ( tutti noi) che siamo una “sparuta minoranza”, appena 59.998,000, non solo non ne conosciamo i contenuti (ahi noi!) ma siamo, evidentemente, destinati a subirne le conseguenze che, al momento, non sembrano per nulla allettanti. Caro nuovo anno, per favore, prova a chiedere a Riccardo Iacona, conduttore di “Linea diretta”, di passare magari per la prossima inchiesta anche da Acri, visto che nella puntata di domenica 11 gennaio si è occupato della Calabria. Mi piacerebbe far conoscere all’Italia anche le nostre potenzialità, la nostra storia, il nostro territorio nel quale operano, in agriturismi e in aziende agricole, piccoli imprenditori che producono olio exstravergine d’oliva, salumi e formaggi di altissima qualità, biologici ed unici per le loro caratteristiche. Imprenditori che, con sacrifici quotidiani, riescono ad ottenere il meglio di quello che offre la nostra terra e tra mille difficoltà vanno avanti, lottando contro burocrazia , tasse e ostacoli di ogni genere. Vorrei che il suo viaggio mettesse a nudo anche anche una politica miope che ci ha relegati ad un isolamento viario, che diventa ancora più penalizzante quando si tratta di fare rete tra risorse. Vorrei una “indagine” condotta senza sconti o mezze misure che denunciasse l’operato di amministratori di dubbia qualità, abili manipolatori che uccidono la speranza per condannarci alla rassegnazione. Con amarezza devo constatare che non c’è niente da fare. E’ così questa mia bella terra, prendere o lasciare. E’ fatta di poeti, navigatori, Santi e di politici insignificanti, amministratori furbi, “moderni” briganti. Questa è (ahimè) la mia terra, un tempo culla della Magna Grecia e oggi ridotta (ancora) solo da pochi a un Magna-Magna. P.S. Caro 2015,visto quello che succede, ti prego se puoi parla a quella parte dell’umanità che, ancora una volta, mostra al mondo l’orribile volto della crudeltà e che forse non ha compreso che non può esistere un Dio che chiede guerre e sacrifici umani. Ricordargli che chi opera o si fa scudo del Suo nome, non può macchiarsi di stragi, soprattutto di bambini. Sono crimini questi, ne sono sicuro, anzi ne sono certo, che nessun Dio potrà mai perdonare.

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