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di Acri Democratica

Gentilissimo Segretario Provinciale, ci siamo permessi di scrivere a Lei, al Segretario regionale e a quello nazionale, solo per chiedere le primarie di partito o di coalizione come momento di ripristino della “democrazia”, sostantivo inesistente nel dizionario politico attuale.
Noi, iscritti/e al Partito Democratico, vogliamo solo affermare  la nostra identità di cittadini/e acresi, impegnati nell’intento di portare avanti valori come la dignità, l’uguaglianza, la giustizia, la solidarietà,in quanto siamo seriamente preoccupati dello scadimento culturale della contesa politica all’interno del PD acrese. Il suo intervento doveva essere solo di ricucitura delle profonde spaccature esistenti, divergenze determinate solo da personalismi e non da cause di carattere programmatiche.
Caro segretario provinciale ci aspettavamo che il suo intervento avrebbe messo fine a questo divario che porterà di sicuro alla deriva del PD, invece lei da giudice ha  sancito in maniera più marcata la suddetta divisione.
Pertanto delle sue parole sarà costretto ad assumersene  le responsabilità politiche,in relazione al ruolo che svolge come segretario provinciale del partito e dovrà farlo davanti a tutti i cittadini di Acri.
Il suo ruolo doveva essere quello di un abile tessitore dell’unità del partito democratico, per poter presentare agli elettori del nostro paese  un progetto politico condiviso da tutti, un partito che rompa con quei comportamenti personalistici, che sia punto di riferimento, trasparente ed affidabile. Sappi che esiste una volontà forte da parte di tanti cittadini acresi di condurre questo nostro paese al di fuori delle difficoltà attuali,cittadini  che con le loro intelligenze,con la loro passione, con il loro impegno e partecipazione, vorrebbero contribuire a risolvere problemi urgenti che i cittadini vivono quotidianamente e dare delle risposte immediate a tutti. La nostra idea è quella di  un partito aperto alla società che, rifiutando ogni suggestione leaderistica, possa fondare la sua forza nell’essere un soggetto collettivo radicato e rappresentativo della realtà sociale del paese.
L’idea dei suoi amici invece è semplicemente quella di  un partito che si rivolge agli elettori solo in occasione delle competizioni elettorali nel ruolo di raccoglitore di più consensi possibili. Pertanto noi riteniamo che il nostro partito, per la sua cultura di governo condiviso e trasparente, alieno da facili tentazioni populistiche e demagogiche, sia chiaramente e coerentemente assunta in esso la proposta di indire le primarie, come momento di democrazia e partecipazione.
A nostro avviso, solo un Partito Democratico che risponda ai suddetti requisiti potrà rispondere alla domanda dei cittadini di nuova e buona politica, capace di includere, responsabilizzare, ed uscire dal lungo tunnel della “democrazia individualista”.
Caro Segretario per i motivi suindicati, la invitiamo a venire ad Acri, per qualche ora lasci i suoi impegni, quando lei vorrà la incontreremo personalmente, con l’occasione rinnoveremo anche le tessere poichè ad oggi il rinnovo ci viene precluso.
Affronteremo insieme le varie tematiche per il ripristino della democrazia, altrimenti ci espelli pure dal partito democratico ripristinando le disposizioni tipiche dei “Giullari del Re”.

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