Ciao Peppe

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>> L’ULTIMA SERATA DI GIUSEPPE

di Roberto SAPORITO

Quando una persona ritorna alla Casa del Padre, si spendono sempre buone parole. Per il giovane Giuseppe non sarà retorica, quello che scriveremo. Giuseppe, appena 23 anni, era un ragazzone, simpatico, cordiale, educato, socievole, ironico. Potremmo continuare. Giuseppe è stato anche un ragazzo sfortunatissimo. Il suo cuore lo ha abbandonato ad appena 23 anni, quando stava per iniziare una bella giornata di sole, di studio e di divertimento. Studiava all’Unical ed aveva tante passioni. Come non citare quella per il calcio e per il Cosenza Calcio in particolare. Insieme al papà Ermanno, e spesso al fratello Gianmarco, ha seguito la cavalcata dei suoi “Lupi” in serie C. Sempre in Curva Sud, con sciarpa e cappellino, tra gli ultras tosti ma lui sempre corretto e rispettoso verso gli avversari grazie anche agli importanti valori trasmessigli dai genitori. Ma Giuseppe seguiva anche l’Acri Calcio quando il suo Cosenza giocava in trasferta. Tre anni fa, in occasione di Acri-Cosenza (1-0), il suo stato d’animo era un misto di gioia e dolore. La domenica sera, spesso commentavamo i risultati, dal vivo o su Fb. Con ironia e sfottò ma sempre nei limiti. Si sentiva cosentino ed acrese insieme e questa cosa gli dava fastidio perché voleva essere tifoso solo di una squadra ed odiare l’altra ma non ci riusciva. La sera prima della immatura scomparsa, Giuseppe è stato con gli amici (ne aveva tantissimi) e come al solito è stata l’anima del divertimento con i suoi sorrisi, i suoi aneddoti, i suoi scherzi. Giuseppe era un nostro lettore, ci riprendeva quando qualche articolo non gli andava giù. Lo faceva con sarcasmo, sorridendo e dandoci delle dritte. Che bravo ragazzo Giuseppe, studente con ottimi risultati, fratello attento, figlio esemplare, nipote ma come figlio delle zie Mirella e Maria Rosaria. La città è ancora incredula e sotto schock. Oggi nessuno aveva voglia di parlare se non del tragico evento. Questa estate anche Guardia Piemontese e San Nicola Arcella sentiranno la mancanza di Giuseppe che riusciva a farsi volere bene da tutti ed essere affabile e comunicativo. Difficile litigare o non andare d’accordo con Giuseppe che, nel mentre come i suoi coetanei pensava al divertimento, al futuro, agli obiettivi da raggiungere, il fato gli ha negato tutto ciò. La sua pagina facebook è inondata di messaggi. Siamo certi che domani, venerdì, la Basilica del Beato Angelo sarà troppo piccola per accogliere quanti vorranno accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. durante l’omelia sarà certamente detto ai familiari che noi Cristiani dobbiamo accettare tutto ciò ma sarà difficile metabolizzare una scomparsa così assurda ed immatura. Acrinrete.info, Acri.info, This Is Acri rivolgono un abbraccio ai familiari ed in particolare al papà Ermanno, alla mamma Assunta ed al fratello Gianmarco.

Roberto SAPORITO

>>CIAO PEPPE,E GRAZIE PER QUEL SORRISO

di Francesco SPINA

Giuseppe Reale non era un ragazzo qualunque, Giuseppe era un ragazzo speciale. Uno di quelli che nelle giornate grigie ti faceva tornare il buon umore, era un “antidepressivo” umano. Con il suo sorriso, e la sua risata contagiosa era impossibile essere giù di morale, non si poteva non sorridere insieme a lui. Giuseppe era l’amico di tutti, sempre pronto a scherzare e sempre attento a dire la sua con la passione e l’impeto più puro e sincero . Aveva tanta voglia di vivere Giuseppe, aveva la voglia di un ragazzo di 23 anni di “spaccare il mondo”, aveva tanti sogni. Educato, rispettoso e solare, questo era Giuseppe.Tra le sue tante passioni,impossibile non citare quella per il calcio, una passione per lui unica, la sua fede per il Cosenza  era quasi morbosa. Era un “acrese cosentino”, uno di quelli che la domenica la trascorreva in curva, ed il lunedi a commentare la partita; lo ricordo un giorno tra amici discutere di un Acri- Cosenza di serie D, una storica vittoria dei rossoneri contro i cugini rossoblù, che Giuseppe  commentava con un misto di gioia e dolore, ma con l’amore per entrambi i colori, era un rosso-nero-blu. Era un ragazzo come tanti, ma con il sorriso che lo faceva essere con una marcia in più. Giuseppe ora è lassù, ma il suo sorriso farà sempre parte di Acri e sarà per sempre nel cuori di chi lo conosceva, ma anche di chi imparerà a conoscerlo. Ciao Peppe !!

Francesco SPINA

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