CALCIO – Il ds Angelo Gaccione fa il punto sulla situazione: << L'Acri non si svende>>

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Acri – La stagione dell’Acri ha avuto termine con la finale dei playoff regionali persa a Castrovillari contro i “lupi” del Pollino. Una stagione piena di alti e bassi, che ha avuto il suo amaro epilogo con la volontà del presidente Santo Falcone di lasciare il timone della società. Al momento, però, le dimissioni del presidente rossonero sono state annunciate dallo stesso attraverso una nota stampa, ma non sono state ufficialmente ratificate alla Lega: di sicuro le prossime settimane sapranno dare qualche indicazione più precisa. Magari Falcone potrebbe ritornare sui suoi passi, smaltendo la delusione per una stagione che di sicuro non si è conclusa per come erano i piani ad inizio dell’avventura in rossonero. Acri è una piazza importante nel panorama calcistico regionale e potrebbe anche avvicinarsi qualche imprenditore del comprensorio a dare man forte alla società, per il momento solo nomi e chiacchiere da bar ma di sicuro l’estate ad Acri sarà calcisticamente calda: come al solito. Tra i protagonisti societari dell’Acri, c’è di sicuro il D.S. Angelo Gaccione, che oltre a tracciare un bilancio su quello che è stato, prova a dare un quadro più preciso su quello che sarà il futuro della società. <<Per parlare di questa stagione devo assolutamente partire dall’inizio – ci dice Gaccione – il presidente ha dovuto inizialmente risanare dei debiti pregressi e di sicuro anche questo ha condizionato molto la nostra stagione>>. Ed ancora: << Abbiamo certamente commesso degli errori – afferma – personalmente mi aspettavo qualcosa di più dalla prima parte della stagione, soprattutto per l’organico che avevamo. Abbiamo in parte recuperato disputando i playoff, che ad Acri dovevano essere disputati da 10 anni>>. E su alcune critiche mosse da qualche addetto ai lavori all’indirizzo di Falcone: << io sono legato al presidente ed alla sua famiglia anche da uno straordinario rapporto di amicizia – ci dice –  ho sentito nei suoi confronti alcune critiche sulla gestione, critiche secondo me ingiuste soprattutto considerando i tanti sacrifici fatti per risanare una società che era piena di falle, ma soprattutto perché all’inizio siamo partiti in tanti ma molti ci hanno letteralmente abbandonato strada facendo>>. E sul futuro della società: << al momento posso dire che il presidente resta fermo sull’idea di lasciare – afferma – di sicuro la società non si regala e non si svende>>. Per l’Acri c’è però ancora la finale della formazione Allievi da disputare: << gli ottimi risultati del settore giovanile dimostrano che forse non abbiamo solo sbagliato come qualcuno sostiene – dice Gaccione – il futuro si costruisce anche investendo sui giovani, e sabato la finale degli Allievi è un appuntamento importante per il calcio acrese>>.

Francesco Spina – Il Quotidiano del Sud

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