CALCIO: Acri, tra silenzi, voci e fantasia

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di Francesco Roberto Spina

Non è del tutto stata assorbita la delusione e l’amarezza in casa Acri dopo l’amara retrocessione: è sicuramente difficile, in una piazza calcisticamente importante, come quella acrese, voltare subito pagina e cercare di ripartire nel migliore dei modi e con la giusta carica. In casa Acri, però, la situazione sta assumendo purtroppo connotati quasi grotteschi: un silenzio troppo lungo e una poca chiarezza sul futuro del calcio rossonero, che va a cozzare prepotentemente, con quella che è una situazione a livello sportivo abbastanza delicata. Sono trascorsi infatti quasi dieci giorni dalla conferenza stampa, durante la quale, l’attuale dirigenza fece un passo indietro, aprendo le porte a nuovi ingressi capaci di formare un nuovo sodalizio, o almeno integrare quello che nella stagione appena trascorsa ha cercato di salvare la squadra. I vari Torchiaro, Molinari e Curto, in rappresentanza della società rossonera, hanno affermato più volte, di essere disposti a farsi da parte e di non voler più ricoprire ruoli dirigenziali, restando comunque disponibili a contribuire alla costruzione di un nuovo sodalizio capace di rilanciare il calcio acrese attraverso un progetto serio. Ecco, forse è proprio la programmazione, la causa principale della débâcle calcistica Acrese: non solo nell’ultima stagione, ma troppo spesso anche nelle ultime annate, nonostante qualche buon risultato ottenuto, ad Acri è spessa venuta a mancare quella giusta organizzazione e programmazione che potesse far fare il salto di “categoria” (non quella sportiva) all’intero ambiente. Troppe beghe tra i soci delle varie società che si sono susseguite in questi anni, hanno portato il calcio acrese a ritrovarsi con in mano un misero pugno di mosche. Partendo dai settori giovanili, sempre purtroppo bistrattati, arrivando alla gestione dell’impianto sportivo, passando dalla stesura nero su bianco, di un progetto pluriennale che potesse portare l’Acri nelle categorie che contano. Al momento la situazione non è chiara, dopo la conferenza stampa non c’è stata più nessuna presa di posizione ufficiale: le notizie che circolano sono svariate ed alcune forse anche frutto della fantasia. C’è chi parla di un immediato ritorno dell’Acri in Eccellenza attraverso “l’acquisto” del titolo dell’Olympic Rossanese: il patron dei bizantini avrebbe anche incontrato alcuni ex dirigenti acresi ma le parti sembrano essere molto distanti. Nel caso in cui il titolo dell’Olympic venisse spostato ad Acri, l’attuale titolo rossonero potrebbe emigrare verso Aprigliano, squadra che ha appena perso la categoria: ma anche queste sono semplici voci di piazza. C’è chi invece vedrebbe l’Acri disputate un campionato di vertice in Promozione, con il rientro in società di Falcone e gran parte del sodalizio a guida Torchiaro a fare da parte attiva. Tra le chiacchiere da bar c’è anche quella più fantasiosa in assoluto che vedrebbe patron Nucaro “portare” il titolo del Corigliano ad Acri e dunque i rossoneri potrebbero addirittura trovarsi in serie D: in questo caso però forse la fantasia ha superato di troppo la realtà.

Fonte il Quotidiano del Sud

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