CALCIO: Acri nel caos, iscrizione a rischio e botta e risposta tra Stumpo e società uscente.

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di FRANCESCO ROBERTO SPINA – il Quotidiano del Sud

HA davvero del paradossale ciò che sta accadendo ad Acri negli ultimi giorni, una situazione che si evolve e muta, da un estremo all’altro, ora dopo ora. Nelle scorse edizioni abbiamo riportato alcune dichiarazioni di Carlo Stumpo, figura storica del calcio acrese che aveva inizialmente informato attraverso una nota stampa di poter garantire attraverso una raccolta di fondi la somma “necessaria per iscrivere la squadra al prossimo campionato”, il tutto veniva confermato dallo stesso Stumpo in un incontro tenutosi, lo scorso venerdi all’interno della locale sede della Pro Loco. Il passo successivo all’iscrizione, doveva essere quello della costituzione di una società, cercando di riavvicinare sotto un unico sodalizio i vari dirigenti che si sono succeduti nel corso degli ultimi anni. Nelle ore successive all’incontro, però, qualcosa è andato storto e la situazione è drammaticamente precipitata, riportando tutto al punto di partenza. Insomma: per l’Acri al momento le possibilità di iscrizione dovrebbero essere ridotte al lumicino. Usiamo il condizionale, perché obiettivamente, anche per chi come noi ha il compito di raccontare la verità dei fatti ed il loro evolversi, in questa situazione tutto diventa molto più ingarbugliato e rischiamo di ritrovarci a dover raccontare l’esatto opposto da un momento all’altro. Ad oggi, dunque, per l’Acri l’iscrizione è a rischio e Stumpo in una nuova missiva, protocollata per conoscenza anche presso gli uffici comunali spiega il perché: “insieme al mio gruppo abbiamo atteso che ci venisse consegnata la documentazione richiesta con il precedente comunicato – scrive Stumpo, che poi continua – risulta consegnata al Comune solo la lettera di dimissioni del Presidente, mentre non risultano consegnate né il bilancio, né le richieste liberatorie degli allenatori”. Mancando questa documentazione, lo stesso Stumpo fa un passo indietro: “mancando tale documentazione comunichiamo l’impossibilità mia e del mio gruppo a procedere ad iscrivere la squadra”. E poi:” invitiamo l’attuale compagine societaria ad iscrivere la squadra visto il periodo ti tempo limitato a disposizione ed a risolvere le pendenze in essere”. Insomma, il caos al momento regna sovrano in casa rossonera.

Non è tardata ad arrivare la risposta della società uscente alle dichiarazioni di Stumpo, attraverso una nota il sodalizio che ha guidato l’Acri durante la stagione 2018/2019 ha dato la propria versione dei fatti.

Ecco il comunicato stampa :

“Ancora una volta ci tocca confermare ciò che dicemmo nella conferenza stampa del 28 maggio scorso (vedere video) quando ribadimmo le intenzioni di non voler più continuare nella gestione della FC CALCIO ACRI, per le vicende che tutti gli sportivi acresi ben conoscono……., e che ci saremmo accollati, nel caso di nuovi subentri societari, i debiti attuali più eventuali debiti futuri attinenti alla passata gestione(vertenze).
Considerato che fino al 13 giugno nessuno ha mostrato reale interesse al subentro societario, come anticipato nella conferenza stampa, consegnammo , simbolicamente, il titolo sportivo all’amministrazione comunale nella speranza che potesse individuare qualche soluzione per permettere la prosecuzione del calcio ad Acri.
Nell’unica riunione indetta dall’amministrazione comunale del 20 giugno a dimostrazione dello scarso interesse concreto alle sorti del calcio acrese, parteciparono pochissime persone per lo più tifosi ed ex dirigenti che dichiararono in quella sede di non volerne più sapere di calcio.
Dal 20 giugno in poi silenzio assoluto fino al quattro luglio quando, con un comunicato il signor Carlo Stumpo , figura storica del calcio acrese nonché “traghettatore” lo scorso anno del passaggio dalla gestione Falcone al commissario Molinari e poi socio della dimissionaria societa’, annunciò di essersi fatto promotore di una raccolta fondi , insieme ad un gruppo di amici e di aver raggiunto la cifra necessaria (settemila euro) per l’iscrizione al campionato di promozione chiedendo inoltre,prima di procedere, tramite l’amministrazione comunale le dimissioni ufficiali del presidente e del direttivo (già preannunciate il 28 maggio e ribadite il 13 e 20 giugno c.a.) e la situazione contabile attuale nonché le liberatorie degli allenatori che si sono succeduti nella passata gestione.
Stupiti per tale richiesta,considerato che per noi di fatto erano già avvenute, vengono protocollate subito le dimissioni “ufficiali” ribadendo di fornire, nuovamente, chiarimenti in merito alla situazione contabile della società e concordando con il signor Stumpo , nei vari incontri successivi, l’ ultimo ieri sera, che al momento del passaggio di “consegne” , come fatto lo scorso anno, si sarebbe stipulato un verbale, sottoscritto da tutti i soci della passata gestione che vorranno mantenere fede all’impegno preso di onorare eventuali debiti della stagione appena conclusasi.
Per tale motivo restiamo stupiti dall’odierno comunicato del signor Stumpo con il quale si rammarica della mancata consegna dei documenti e che quindi per tale motivo intende rinunciare all’iscrizione e alla futura costituzione della compagine societaria.
Come ampiamente detto e ridetto il signor Stumpo (e il suo “gruppo” ) puo’ , se realmente lo riterra’ opportuno, tranquillamente procedere nelle sue intenzioni di iscrizione al campionato e nella futura gestione societaria sicuro che nessun debito certo della passata gestione verra’ accollato dalla futura nuova societa’.
Non entriamo,volutamente, nella unica soluzione prospettata nell’odierno comunicato del signor Stumpo poiché di questo, siamo sicuri, se ne riparlerà solo e abbondantemente quando, scaduti i termini di iscrizione , tutti si rammaricheranno per la scomparsa del calcio acrese e forniranno (solo dopo!!!) soluzioni 
che ora non potrebbero dare altrimenti dalle parole dovrebbero passare ai fatti e non converrebbe a nessuno.
Noi restiamo, con gli errori fatti,primo fra tutti aver cercato di coinvolgere tutti indistintamente tramite l’azionariato popolare prima e aver creduto alle promesse di tanti dopo,con la coscienza apposto e ringraziamo ancora una volta i tanti veri soci sostenitori e imprenditori che hanno contribuito fattivamente dall’inizio alla fine della stagione calcistica 2018/19.”

 

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