CALCIO: Acri, il futuro è incerto. A rischio l’iscrizione?

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Acri – In passate edizioni abbiamo già affrontato l’argomento Acri in chiave societaria. Nelle scorse ore, il presidente Falcone, ha rincarato la dose sulla sua volontà di lasciare la guida della società, restando dunque fermo sulla sua volontà e “minacciando” anche la possibile non iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza. Le prossime settimane per la società rossonera si prevedono abbastanza movimentate e restando così le cose, potrebbe concretizzarsi una clamorosa assenza dell’Acri ai nastri di partenza della stagione sportiva 2018/2019. Un ipotesi questa, che, né i tifosi, né l’intero panorama calcistico calabrese si augura. Ma facciamo il punto della situazione partendo proprio dalle ultime dichiarazione che abbiamo ricevuto dal presidente Santo Falcone: << dopo aver manifestato la mia intenzione di lasciare ho ricevuto molti attestati di stima – ci dice – e voglio ringraziare queste persone>>. Ed ancora: << a conferma delle parole del DS Gaccione affermo che la società si vende ma non si svende. Ad oggi, però, non ho ricevuto alcuna proposta seria da imprenditori e appassionati locali, ma ci sono state attorno a me solo chiacchiere da bar. Niente di concreto>>. Falcone lancia dunque un appello a chi fosse interessato alla società: << invito gli imprenditori locali e chiunque abbia a cuore le sorti dell’Acri a palesarsi e farsi avanti, lo facciano attraverso proposte concrete che possano garantire un futuro importante per la società>>. Da quello che apprendiamo sono giunte proposte da due società che militerebbero ad oggi nel campionato di Promozione per rilevare il titolo dei rossoneri: << posso confermare di aver ricevuto da due società l’intenzione di rilevare il titolo – ci dice Falcone- proposte che al momento sto valutando ma che di conseguenza comporterebbe la scomparsa del calcio acrese. E questo, se possibile, vorrei assolutamente evitarlo>>. A Falcone chiediamo di fare chiarezza anche sulla questione dei debiti ereditati dalla vecchia società, debiti dei quali ci aveva parlato in un precedente articolo il direttore sportivo Gaccione: << questi debiti sono stati quasi totalmente pagati – afferma Falcone – rilevando la società guidata da Ferraro, di cui ho apprezzato l’allora comportamento e con il quale ho anche oggi ottimi rapporti, ho accettato di contrarre i debiti societari, che dallo scorso mese di Luglio sto man mano saldando. Tutte queste spese sono ovviamente documentate ed in possesso del mio legale>>. Ed ancora: << non ho sanato al momento la totalità dei debiti solo perché nel corso della stagione sono sopraggiunte spese non pronosticate alla vigilia, come la manutenzione totale dello stadio e le spese legate all’energia elettrica che ammontano a circa 8000 euro>>. Insomma il futuro dell’Acri al momento sembra abbastanza incerto e il 12 Luglio, data fissata come termine per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, non è poi così lontano.

Francesco Spina – Il Quotidiano del Sud

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