Acri- Vicenda Giudice di Pace: parla Pino Altomari

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di Rosanna Caravetta – Gazzetta del Sud

<< Mi auguro che si faccia al più presto luce su questa triste vicenda che si protrae oramai da un mese senza che l’amministrazione abbia ancora provveduto a trovare una soluzione>>. Parla  Pino Altomari ,  dipendente comunale che nei mesi addietro sporse denuncia presso  l’Autorità Anticorruzione segnalando tutta una serie di irregolarità ,poi  confermate dall’Autorità con delibera a firma di Cantone , circa   l’operato di alcuni funzionari dell’Ente nell’espletamento della procedura selettiva  interna per titoli , rispetto al reclutamento del personale destinato agli uffici del Giudice di Pace nella cui graduatoria Altomari si è collocato secondo .  Sussistenza di conflitto d’interesse e indebita restrizione dei requisiti di accesso per la selezione del personale le imputazioni dell’Autorità a carico del   Responsabile del settore delle risorse umane  che oltre ad aver predisposto il bando << avrebbe stilato – è scritto nella delibera-  la graduatoria ponendo se stesso al primo posto e dichiarandosi vincitore>> .   Amareggiato per quello che  sta  accadendo  negli uffici comunali dove lavora da oltre 40 anni , Altomari ha  raccontato  di aver presentato  nei mesi precedenti l’intervento dell’Autorità ,   attraverso i legali che lo seguono,  Stefania Toscano e Massimo  Celso, al Segretario comunale e al Sindaco  regolare ricorso gerarchico avverso la delibera di nomina. << Stando alla direttive nazionali – ha spiegato Altomari –  avendo io la laurea in servizi sociali , considerata idonea dal Ministero,   ed avendo maggiore anzianità di servizio sarei dovuto essere il vincitore . Tuttavia   il Responsabile del settore  con l’avallo del Comune,   ha  operato un restringimento della platea degli aventi diritto mettendomi fuori dai giochi  >>.  E adesso che l’Anac ha annullato tutti gli atti precedenti per Altomari  << l’Ente , senza inoltrarsi in una  nuova procedura di selezione,  dovrebbe invece riproporre la prova selettiva interna per soli titoli già adottata dall’amministrazione nella selezione iniziale>>.  Intanto in   attesa che la vicenda trovi un suo epilogo,  Altomari si è detto  in parte soddisfatto perché con la risposta dell’Anac <<  si da una speranza ai tanti giovani sfiduciati dalle numerose  ingiustizie subite >>.

Gazzetta del Sud del 3-4-2016

 

 

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