ACRI-Software del Comune, Viteritti e Cavallotti interrogano il sindaco

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La difficoltà del passaggio da un gestore all’altro del software gestionale del Comune, con relativi disservizi e strascichi giudiziari, non poteva non finire in consiglio comunale. Sulla vicenda, in particolare, il gruppo “Movimento Acri Democratica” ha interrogato il sindaco.
Nello specifico, si chiede “se risulta vero e fondato che per anni precedenti e 2015 era affidato alla società Andromeda srl di Milano il servizio di manutenzione e assistenza software”; che “per l’anno 2005 si affidava alla medesima società, in maniera diretta, per l’importo di 19192 euro, oltre Iva”; che si decideva di proseguire per l’efficienza e l’economicità nonché a prezzi inferiori presenti sul Mepa; che, a seguito di procedura di gara di evidenza pubblica del 21-09-2015, per la fornitura di software gestionale e relativo servizio di assistenza tecnica e manutenzione, con durata contrattuale di tre anni con assegnazione definita in data 03-12-2015, per l’importo di 55.001 euro”.
Inoltre i consiglieri Natale Viteritti e Luigi Cavallotti chiedono “se è vero che da oltre 25 giorni i servizi comunali relativi al controllo dei tributi, delle utenze, nonché ai provvedimenti di sgravio e alle emissioni di nuove bollette, relativi alla segreteria, al protocollo, allo stato civile e all’anagrafe e rilascio di certificati, relativi alla contabilità, alla emissione dei mandati di pagamento sia per forniture, relativi al personale, fogli presenze e pagamenti sono stati bloccati e sono a oggi bloccati con forti disagi per l’intera collettività”. I due consiglieri vogliono sapere “se è stata valutata la possibilità di tale blocco nella fase del passaggio; se è stata inoltrata richiesta di regolare disdetta del canone di abbonamenti nei tempi previsti dal contratto; come mai la gara, conclusasi il 3 dicembre 2015, n on è stata avviata in tempi congrui per permettere il passaggio ad altro gestore; a quanto ammonterebbe il danno per il Comune per tale disservizio; di quale settore e di chi sono le responsabilità di tutta questa vicenda”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 30-01-2016.

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