Acri Saluta il Bomber Bonofiglio

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Un risveglio triste, ed una giornata dolorosa , quella di ieri per gli sportivi acresi. Il “folletto del gol” non c’è più: Salvatore Bonofiglio , storico bomber rossonero degli anni 80 è scomparso prematuramente a soli 51 anni, colpito da una brutta malattia . La triste notizia si è diffusa sulla città subito, i social network hanno scandito il triste saluto al “bomber” rossonero e sulla città è calato subito un velo di sconforto e tristezza. La pagina Facebook della F.C Calcio Acri, è listata a lutto e tanti sono i messaggi di cordoglio indirizzati alla famiglia di Bonofiglio, sportivi e conoscenti hanno voluto ricordare una delle figure storiche del calcio acrese. Salvatore Bonofiglio rappresenta, infatti, per gli amanti del calcio rossonero, il numero 11 per eccellenza, un giocatore che aveva esordito giovanissimo con la maglia dell’Acri a fine anni 70, e che ha vestito la casacca rossonera giocando fino ai primi anni 90. Figlio di quel calcio operaio e verace, il “bomber” , rappresenta uno dei maggiori talenti che Acri ha mostrato nel panorama calcistico. Le sue gesta sportive sono vive ancora nella memoria di una città che negli anni 80 toccò l’apice dei successi calcistici, e i gol del numero 11 acrese rappresentarono una sorta di riscatto sociale per una comunità intera. Tra le sue reti ,storico è il gol siglato nel 3 a 1 contro il Kroton (ora Crotone ndr) , era il 26 ottobre 1986,nella partita in questione siglo la rete del 2 a 1 e in quella stagione l’Acri sfiorò la serie C , Bonofiglio in coppia con lo slavo Ristic impressionò tutti, nella partita contro il Kroton fanno ancora eco le parole dell’allora allenatore pitagorico Aldi sulla stampa dell’epoca : << l’Acri ha in avanti due giocatori di spessore, Ristic e Bonofiglio, quest’ultimo veramente imprendibile >>. Era in campo anche a Locri , il 5 maggio 1985, altra data storica per il calcio acrese, in quell’occasione infatti l’Acri del Presidente Zanfini, ottenne la prima promozione nel campionato Interregionale, battendo all’ultima giornata i reggini per 2 a 1 . Il dolore per questa perdita è quello di una città intera ed ovviamente anche nelle parole dell’attuale Presidente dell’Acri Angelo Ferraro: << La notizia è dolorosa – dice con la voce rotta – Bonofiglio rappresenta ancora oggi la fantasia del calcio nostrano , siamo vicini al dolore della famiglia, della moglie Anna e dei figli >>. Il nome di Bonofiglio è rimasto sempre nella memoria sportiva acrese, arrivando fino ai giorni nostri: ricordato con malinconia da chi in quegli anni ha ammirato le sue gesta, e visto invece come una sorta di leggenda da chi ha avuto solo la possibilità di immaginare attraverso i racconti quell’epoca, in cui il calcio era vera passione. Anche la nostra redazione è vicina al dolore di una comunità intera e della famiglia. Ciao Bomber !!!

Francesco Spina – Il Quotidiano del Sud

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