ACRI-Palumbo, sul consumo idrico valori inattendibili

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Il consigliere comunale Salvatore Palumbo critica il Comune circa l’emissione delle cartelle per il consumo idrico.
“Una situazione che fa riflettere, riguarda le bollette mandate ai cittadini nei giorni scorsi – scrive Palumbo in una nota – , per il presunto consumo idrico, questa operazione viene adottata per consentire l’accertamento dell’entrata nel bilancio finanziario, però un conto è prevedere e un conto è l’entrata reale. Infatti questo presunto consumo idrico, arrivato come bolletta di acconto, non è attendibile e nello stesso tempo l’entrata effettiva può variare rispetto all’entrata prevista. Invece per quanto riguarda il problema sulle bollette di conguaglio, recapitate ai cittadini con un importo di 0,50 centesimi, 0,80 centesimi, penso che questa procedura si potrebbe evitare, perché è solo uno spreco per il Comune”.
Lo stesso ragionamento “vale per il tassa di soggiorno, istituita ad Acri per l’eventuale flusso di turisti, ma così non è stato, anche perché il turismo ad Acri non c’è o meglio non era sufficiente per istituire una tassa di soggiorno; infatti in bilancio erano previsti 2.000 euro, ma ad oggi sono stati incassati solo 171 euro e le entrate effettive arriveranno ad un massimo di 300 euro”.
Poi Palumbo esprime preoccupazione “per le discariche abusive che giorno dopo giorno stanno invadendo il nostro territorio, già nel consiglio comunale del 6 settembre si era rilevato questo problema e ancora oggi non si è fatto niente per fermare definitivamente questo fenomeno. Voglio fare un piccolo appello a tutti i cittadini del nostro territorio, per quanto riguarda questo scempio, anche perché la raccolta differenziata funziona perfettamente ed è rispetto per tutti i cittadini che la seguono alla lettera, dobbiamo essere vigili di noi stessi, c’è qualcuno che si scomoda per inquinare la nostra natura mettendo in rischio il futuro dell’intera comunità, un altro problema che va a nostro discapito è che tutto ciò va a influire con l’aumento delle tasse”.
Per contrastare questo fenomeno “si potrebbe procedere con l’istallazione di telecamere nelle zone più sensibili, quindi chiedo immediati provvedimenti. Confrontandomi con le altre amministrazioni, come per esempio la città di Rossano che aveva lo stesso problema, si è verificato che tale procedura ha portato un vantaggio nelle casse del Comune di circa 44.000 euro”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 06-02-2018 Piero Cirino

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