ACRI: Opposizioni, Ecco Perchè il MACA ha Perso il Finanziamento di 250 Mila Euro

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“L’assessore Paola Capalbo e l’amministrazione comunale hanno precise responsabilità nella perdita del finanziamento regionale di 250 mila euro per il Maca(Musoe Arte Contemporanea Acri)”.
Per dire questo, ieri mattina, nel Palazzo Municipale, i gruppi di opposizione che fanno riferimento al Partito Democratico e all’Udc hanno convocato una conferenza stampa. Erano presenti i consiglieri Leonardo Molinari, Luigi Maiorano, Anna Vigliaturo, Pino Capalbo e Maria Mascitti. Assente, per motivi professionali, Fabiana Fuscaldo.
Le opposizioni consiliari hanno preso spunto da una relazione, datata 27 gennaio 2014, che l’ex responsabile del settore Didattico Culturale del Comune, Pino Altomari, ha consegnato al sindaco e alla giunta su quanto era accaduto a proposito della seconda annualità del finanziamento regionale “Macart Project”.
Le opposizioni, proprio a gennaio, avevano chiesto all’assessore Capalbo di fornire chiarimenti sulla vicenda e la risposta fu che non ne sapeva nulla.
Per le opposizioni, “la relazione dell’ex responsabile del settore Cultura smentisce clamorosamente la Capalbo”.
In essa, tra l’altro si legge:” L’assessore alla Cultura, Prof.ssa Paola Capalbo, è stata informata, al momento del suo insediamento, sull’andamento del Maca e sull’iter procedurale del progetto in questione”.
A ripercorrere le vicissitudini che hanno portato alla perdita dei 250 mila euro, per la mancata rendicontazione del 2012, è stata l’ex assessore alla Cultura e oggi consigliere di opposizione Anna Vigliaturo, per la quale “questa relazione fa giustizia di ricostruzioni fantasiose e indica precise responsabilità”. Quella che è mancata, per la Vigliaturo, è stata “la volontà politica di proseguire nel cammino intrapreso”.
Per Maiorano, “questa giunta mira solo a distruggere. Si tratta di un sistema oligarchico che rischia di mandare Acri alla deriva. Basti pensare al Giudice di Pace, che rischia di chiudere solo perché si devono accontentare dipendenti piuttosto che altri”.
Per Pino Capalbo, “c’è l’evidente e precisa volontà di smantellare il Maca, per favorire progetti diversi, anche se finora non si è visto nulla di alternativo al museo”.
Maria Mascitti ha invece sottolineato le grandi potenzialità, in termini di sviluppo, della cultura, parlando di “Pil della poesia”. Ha poi aggiunto che, al di là di tutto, “per l’annualità 2012 del progetto, ci sono fornitori che non sono stati pagati”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano della Calabria” del 09-04-2014.

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