Acri-L’Ingegnere Pellegrino in Antartide

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Per il terzo anno consecutivo, l’ingegnere acrese Francesco Pellegrino partecipa alla spedizione italiana in Antartide, come tecnico dell’Enea, l’ente attuatore del Programma Esecutivo Annuale del Pnra (Programma di Nazionale di Ricerca in Antartide) e responsabile della parte logistica della spedizione italiana in Antartide.
Pellegrino ha iniziato la missione lo 13 novembre, partendo da Christchurch, Nuova Zelanda, con un volo militare c-130, per atterrare dopo otto ore sul pack antartico, sulla pista temporanea sul ghiaccio marino che viene realizzata per l’atterraggio e il decollo dei voli diretti verso la base italiana “Mario Zucchelli” in Baia Terra Nova.
Rimarrà in Antartide fino ai primi di febbraio, come direttore dei lavori e responsabile degli impianti tecnici della base.
Quest’anno sono in programma il completamento della ristrutturazione strutturale della banchina utilizzata per l’attracco dei natanti a uso della base, la realizzazione di un parco eolico con aerogeneratori a sviluppo verticale per la produzione di energia elettrica e test site per la realizzazione di una nuova pista di atterraggio permanente sulla morena nell’area di Boulder Clay, a circa 7 km dalla base “Mario Zucchelli”.
Quest’ultimo lavoro intervento doterà la stazione di un vero e proprio aeroporto permanente, consentendo un notevole miglioramento della logistica dei trasporti di personale e ricercatori scientifici da e per l’Antartide e incrementerà ulteriormente gli scambi internazionali nel sito italiano.
Progetti di ricerca scientifica nazionale e internazionale vengono svolti ogni anno nell’area di Baia Terra Nova e ricoprono vari ambiti, tra cui biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera e dello spazio, attività di monitoraggio presso gli osservatori permanenti meteo-climatici, astronomici e geofisici, vulcanologia e sismologia. Per il 28 dicembre è previsto l’arrivo della rompighiaccio Italica, partita da Ravenna lo scorso 26 ottobre, alla quale sarà affidata una campagna idrografica nel Mare di Ross che vedrà impegnati specialisti della Marina Militare Italiana. La stazione chiuderà il 13 febbraio, data di conclusione della spedizione e di rientro per tecnici e ricercatori italiani.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 13-12-2015.

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