Acri: L’Amministrazione Comunale condanna il gesto di imbrattamento della Torre Civica

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Nei giorni scorsi abbiamo segnalato attraverso la nostra pagina Facebook l’imbrattamento di una facciata della Torre Civica, da parte di un “poeta” nostrano che ha esternato il proprio amore utilizzando uno dei simboli della Città a mó di lavagna. Poco fa ci è giunta una dura nota (di seguito pubblicata) di condanna al gesto da parte dell’Amministrazione Comunale di Acri.

di Amministrazione Comunale

“Esprimiamo ferma condanna verso l’indecoroso gesto dell’imbrattamento del muro della Torre Civica dove un anonimo innamorato, per dar voce ai propri sentimenti, ha pensato bene di usare la bomboletta spray su uno dei monumenti simbolo della nostra città, nonché luogo di interesse storico.

Le scritte, che hanno deturpato la torre sono , espressione del disprezzo per l’arte, i beni comuni, il patrimonio storico, il passato della città e il suo presente e futuro turistico,un generale segno di inciviltà, perché la rivoluzione non si fa distruggendo quello che c’è di bello in una città, la sua storia, la sua arte. E chi lo fa, allargando un po’ (ma non troppo) il concetto, è come i terroristi islamici che distruggono le vestigia storiche e archeologiche delle città al fine di cancellare il loro passato e la loro memoria.

Non possiamo permetterlo!

Acri è una città che vive di valori e tradizioni, e non si piega ai vandali”.

Servirà un’opera di pulizia e il conto ricadrà, purtroppo, sull’intera collettività.

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