Acri-Entusiasmo alle stelle per Fabio Curto

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Il successo di Fabio Curto al talent di Rai Due, “The voice of Italy”, non potevano non avere una vasta eco nel suo Comune di origine.
Da settimane le performances di questo giovane talento calabrese, nel centro presilano sono accompagnate da iniziative via via crescenti, al punto da alimentare un autentico fenomeno sociale.
Mercoledì sera Fabio è stato ampiamente premiato dal televoto, con una distribuzione uniforme su tutto il territorio nazionale del consenso, da Bolzano a Trapani.
Tuttavia ad Acri di settimana in settimana si moltiplicano le iniziative di sostegno e di sensibilizzazione affinché anche da qui arrivi un contributo sostanzioso in termini di preferenze accordate.
Nella serata di mercoledì cori da stadio hanno accompagnato il verdetto della giuria telefonica. Nella Sala Polivalente il gestore del cinema cittadino, Andrea Scaglione, ha aperto i locali gratuitamente per seguire la trasmissione sul grande schermo.
L’iniziativa ha sortito una partecipazione e un entusiasmo tutt’altro che scontati.
Anche su corso Sandro Pertini, nel cuore del centro cittadino, è stata allestita una postazione con relativo schermo da cui poter seguire non solo l’esibizione dell’artista acrese, ma anche l’intera trasmissione. Manifestini nei locali, cartelloni 6X3, una asfissiante campagna su facebook, ma soprattutto la simpatia ammaliante di Fabio in questi giorni hanno letteralmente infiammato una comunità, con un entusiasmo che ha pochi eguali nella storia acrese.
Mercoledì Fabio ha cantato “Hallelujah”, di Leonard Cohen, fornendone una sua particolare e apprezzata versione. Non ha solo conquistato gli addetti ai lavori, ma ha anche suscitato profonde emozioni per quello che ha saputo trasmettere.
Pure l’orgoglio campanilistico impallidisce davanti a tanta bravura. Dopo la laurea, conseguita a Bologna, questo tenace calabrese ha deciso di puntare tutte le due fiches sulla musica. Ha messo in un borsone pochi effetti personali e, accompagnato dalla sua chitarra, ha raggiunto l’Europa dell’Est, dove ha vissuto i disagi esistenziali della vita di artista da strada. Tuttavia i suoi successi di oggi hanno molto a che fare con quel periodo.
La sua vicenda piace tanto ai giornalisti, perché sono quelle storie che “tirano”, che emozionano i lettori, anche a rischio di chiuderle in un cliché e banalizzarle.
Alcune asprezze che, in un territorio come Acri e come la Calabria hanno accompagnato la sua età adolescenziale, del resto comuni alla gran parte dei giovani che vivono a queste latitudini, hanno, come più volte lui stesso ha ammesso, forgiato il suo “carattere da guerriero”. Lo stesso che lo ha portato lungo i fiumi di sconosciute e lontane terre e che oggi gli permettono di vivere con straordinaria e vincente serenità questa brillante cavalcata artistica.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” dell’08-05-2015.

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