Acri-Elezioni, quadro politico in fermento

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Non è ancora certo che si voti a giugno, ma il quadro politico, in vista delle consultazioni, è in piano fermento. L’inopinata chiusura anticipata della legislatura, con relativa caduta del sindaco Nicola Tenuta, ha trovato impreparati in molti.
Il sindaco uscente quasi certamente non si ricandiderà, sebbene sia necessario che qualcuno nel cartello delle liste civiche che ha vinto ampiamente le elezioni del 2013 raccolga l’eredità. La mancata presenza di uno schieramento che possa richiamarsi a quella esperienza amministrativa sarebbe deleteria nel giudizio da consegnare alla storia. Gli uscenti Natale Viteritti, Luigi Cavallotti e Cosimo Fabbricatore si ricandideranno come consiglieri comunali, ma sotto bandiere diverse rispetto a quattro anni fa.
Il Partito Democratico sembra avviato a una inevitabile scissione. La candidatura di Pino Capalbo, avanzata dalla segreteria, sembra ormai andata troppo oltre per un eventuale passo indietro e anche le Primarie invocate da una fetta del partito appaiono a questo punto una soluzione difficilmente praticabile. L’ipotesi più accreditata è la fuoriuscita dal Pd di quanti non vogliono la candidatura di Capalbo e la realizzazione di un progetto alternativo e contrapposto al Partito Democratico. I “Centristi per l’Europa”, la neonata formazione di Pierferdinando Casini, che ad Acri raccoglie il testimone dell’Udc, dovrebbe candidare la consigliera comunale uscente Anna Vigliaturo, ma anche qui le certezze mancano, nonostante gli indizi vadano tutti in questa direzione. Non dovrebbe invece essere della partita Salvatore Ferraro, ex vicesindaco di Nicola Tenuta, che è andato via sbattendo la porta.
Stavolta dovrebbe prendere parte alle elezioni anche il Movimento Cinque Stelle, che dopo la brillante affermazione alle Politiche del 2013, a distanza di pochi mesi, non fu in grado di allestire una lista e presentare un candidato a sindaco. A questo quadro vanno poi aggiunte eventuali candidature in un contesto civico, ma per ora è ancora tutto in divenire.
Intanto il decreto di scioglimento del consiglio comunale potrà dare qualche indicazione più precisa circa la data, con la necessità che tutti i pretendenti vi si adattino.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 15-02-2017 Piero Cirino

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