ACRI-Dal consiglio comunale no alla fondazione Mab

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Il Comune di Acri non farà parte della fondazione della riserva della biosfera Mab Sila. Lo ha deciso ieri il consiglio comunale, in una riunione in cui è anche andato in scena una sorta di psicodramma sulle crepe interne alla maggioranza.
Quest’ultima, con in testa il sindaco Nicola Tenuta, ha votato in maniera compatta per la non partecipazione. La scelta è stata motivata spiegando che questo non significa non aderire al Mab, ma contro la scelta della fondazione come strumento di gestione, al punto che più di uno l’ha definito l’ennesimo carrozzone utile solo a creare nuovi costi a danno del contribuente.
Sono stati messi sotto accusa il regolamento e la scelta di dar vita a una fondazione piuttosto che a un’altra forma di governo del progetto. E’ stato detto che una simile impostazione non coinvolge adeguatamente le comunità. In sostanza, con un formula che tuttavia si presta a qualche dubbio, per la maggioranza non viene minimamente messa in discussione la bontà del progetto dell‘Unesco, ma si esprimono forti perplessità sulla forma di gestione.
Le opposizioni hanno invece dato una lettura diversa, affermando che in questo voto ci sia molto di politico, con la volontà di tenere unita la maggioranza piuttosto che di una scelta convinta.
Fuori dal coro la voce dell’assessore all’Ambiente, Salvatore Ferraro, che è anche vicesindaco, il quale ha invece confermato il suo pieno sostegno al progetto della fondazione, Ferraro si è detto infastidito per la tempistica attraverso cui la decisione di non partecipare è maturata. Il vicesindaco, a differenza del resto della maggioranza, è convinto della bontà di questo strumento e che non farne parte per la città è una occasione persa.
Ferraro ieri non si è dimesso, ma gli elementi affinché questa decisione possa essere formalizzata nei prossimi giorni ci sono tutti. Il vicesindaco si è speso molto e in prima persona per l’adesione alla fondazione e la bocciatura è una sorta di delegittimazione del suo lavoro.
Il Mab era un passaggio insidioso per la maggioranza e qualche scoria da smaltire la lascia, ma poteva andare peggio. In vista del bilancio di previsione, che approderà in consiglio comunale a fine mese, apparentemente la maggioranza ha trovato una difficile quadratura del cerchio, ma il passaggio non è stato indolore.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 05-04-2016.

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