ACRI, CITTA FERITA ED INCREDULA

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di Roberto SAPORITO

La notizia ufficiale arriva a metà mattinata, attorno alle 10,30, e si diffonde a macchia d’olio grazie al tam tam di quei cittadini informati on line. Ma che qualcosa non andava per il verso giusto, lo si era capito già dalle prime ore del mattino quando la città è stata invasa da numerosi carabinieri in divisa ed in borghese, posizionati in diversi punti e da funzionari della Dia. Verso le 10, le prime notizie, frammentarie e non sempre precise. Arresti, perquisizioni, indagini. Alla fine, le notizie ufficiali divulgate dalla Dia di Catanzaro, fugano i dubbi. Si è conclusa una indagine lunga e complessa che vede indagati l’assessore regionale, l’acrese Michele Trematerra ed altre varie persone che ad Acri vivono e lavorano. Un prosieguo, insomma, dell’indagine della scorsa Epifania. Per Acri non è un periodo felice. Nei giorni scorsi la città aveva dovuto fare i conti con tre drammatici fatti; la morte improvvisa di un giovane ragazzo 23enne e di un noto avvocato ed un incidente mortale. La comunità non ha avuto il tempo di metabolizzare questi tre eventi che deve commentarne un altro che non produce morti ma tanto sconcerto ed incredulità. Michele Trematerra, 49 anni, oculista, sposato con due figli, è in politica da diversi anni; attualmente è assessore regionale ma prima aveva ricoperto il ruolo di consigliere regionale Udc e fa parte della direzionale nazionale Udc. È, di certo, un esponente di spicco del partito. A pochi mesi dalle elezioni, in un momento in cui si stanno definendo le future alleanze, questo avviso di garanzia, sembra un colpo mortale. Trematerra, infatti, è in procinto di ricandidarsi alle elezioni regionali in programma in autunno o nella prossima primavera. Ora, le cose si complicano anche se si tratta solo di un avviso di garanzia. Trematerra, sebbene giovane, ha già una vasta esperienza politica ed amministrativa, e mai è stato implicato in eventi poco chiari. La città si interroga e cerca risposte ed occorrerebbe leggere i documenti della Dia prima di dare giudizi affrettati. Nell’indagine sono coinvolti anche alcuni noti imprenditori locali impegnati nell’edilizia e nella forestazione ma con nessun precedente penale. Altri indagati, invece, smorzano i contenuti della notizia e si dicono sereni e fiduciosi. Il lavoro della Dia, però, non sembra fermarsi e secondo fonti attendibili, a breve potrebbero esserci altre novità legate anche al fenomeno dell’usura. Eventi che stanno trasformando Acri da isola felice a crocevia di affari poco chiari? La comunità stenta a crederci ma i magistrati cercano di dimostrare il contrario.

Roberto SAPORITO

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di Riccardo GIACOIA

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