Acri-Caiaro replica ai moderati all’opposizione, avete mandato il Comune in dissesto

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Per mesi le polemiche politiche si sono limitate alle riunioni del consiglio comunale, agosto invece si è rivelato rovente, soprattutto nello scontro tra maggioranza e opposizioni consiliari. Ieri è stato il consigliere di maggioranza Luigi Caiaro a rispondere a tono alle minoranze.
“E’ indecente e di cattivo gusto – scrive in una nota Caiaro -, soprattutto quando le polemiche arrivano da chi ha contribuito in maniera decisiva al fallimento politico e finanziario di questa città e cioè chi a vario titolo ha fatto parte delle giunte Tenuta-Trematerra, Trematerrra e Tenuta. Discorso più o meno simile va fatto verso “associazioni politiche e culturali” e\o cittadini che a scadenza più o meno regolare cercano il pelo nell’uovo nell’azione amministrativa”.
Alcuni consiglieri di minoranza, “nonostante la lunga militanza politico-amministrativa, nelle giunte che avevano trasformato il Comune in una macchina di clientela e di interessi particolaristici, non hanno ancora imparato a far di conto, né tanto meno a parlare e scrivere dati alla mano”.
Per quel che riguarda Acritransport, “rinfreschiamo la memoria ai nostri amici una volta per tutte: con le convenzioni tra Comune e Acritransport della prima giunta Tenuta, il Comune esternalizza il servizio scolastico del trasporto alunni, trasferendo 17 Lsu, praticamente tutti i professionisti in grado di svolgere comodamente dall’interno il servizio, alla ditta in questione”.
All’inizio della giunta Coschignano, “ Acritransport contava già 25 dipendenti tra ex Lsu e nuovi assunti; tra l’altro, tra gli esterni figuravano particolari assunzioni, espressioni tipiche di un modo di fare politica che noi rifuggiamo”.
In altri termini, “il costo aggiuntivo in 5 anni di amministrazione di centrosinistra è stato di 52000 euro su dieci milioni di costo complessivo dell’operazione Acritransport”.
Per quel che riguarda il capitolo Enel. “si vuole precisare senza aggiungere nessun altro tipo di commento, se non il dato numerico, che al 31-12-2010 l’ammontare complessivo della spesa complessiva sostenuta dal Comune di Acri per la fornitura elettrica era esattamente di euro 1.218.421,84 ed invece al 31-12-2012 tale spesa lievitava magicamente ad euro 2.100.282,62”. Questa amministrazione ha voltato pagina, non fa le solite inaugurazioni di cose fatte da altri, non enuncia programmi pomposi, non intende scrivere libri dei sogni. Questa amministrazione si configura invece come l’amministrazione che sta rimuovendo le macerie lasciate dai predecessori, riparando, ove possibile, i guasti fatti negli anni precedenti”.
Per Caiaro, “il nostro sforzo si raddoppia soprattutto per il fatto che non si può partecipare ai bandi dove è previsto il cofinanziamento da parte dell’ente comunale”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 19-08-2018 Piero Cirino

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