Acri-Caffè Letterario, l’affondo dell’Udc

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Da qualche mese assistiamo alla pubblicazione di articoli aventi ad oggetto il MACA, una società che ha partecipato e vinto un bando e che pertanto aspetta di spendere fondi regionali, un cittadino che legittimamente ha messo in luce una questione e chiede spiegazioni, un’amministrazione che cerca di fare chiarezza illustrando atti e documenti. Tutto questo a discapito dei bei propositi annunciati e mai mantenuti circa la partecipazione concreta e costruttiva da parte dei cittadini all’attività di governo. Bella partecipazione da parte dei cittadini, da parte dei consiglieri di maggioranza, da parte dei consiglieri di minoranza.
In due anni quante commissioni, quante parole, quanti scritti, quante critiche, quante richieste fatte per sollecitare l’attività artistica al MACA e soprattutto per sollecitare l’apertura del Caffè letterario. Ma mentre l’attività della Commissione Cultura andava in un verso, l’ex assessore alla cultura e la giunta andavano in un altro (vedi delibera n. 48 dell’8 aprile 2015). Nessun consigliere di maggioranza era a conoscenza dell’attività della giunta, né tanto meno il presidente della commissione cultura che, così come noi, ha appreso il tutto dalla carta stampata. Ora aspettiamo con ansia la preannunciata (da oltre un mese) convocazione di una commissione ad hoc per discutere della bontà dell’iter seguito, dell’atto di adesione, delle delibere di giunta, del contratto sottoscritto e forse annullato perché non conforme alle linee del bando regionale; andremo in consiglio per approvare la convenzione che concede i locali alla società vincitrice, forse saremo chiamati ad approvare la convenzione e/o il bando per la gestione del caffè letterario, ci verrà detto che se non si approvano determinati atti si perderanno i fondi, ecc., ecc. Ma siamo forse dei burattini??!!! Se così è, allora cari consiglieri prepariamoci ad alzare la mano perché altrimenti rischiamo di perdere consistenti fondi regionali! E questo per la seconda volta! Qualche consigliere di maggioranza si è preoccupato forse del perché nel 2013 non sono stati spesi i fondi della seconda annualità del progetto MacartCalabria? E noi ora dovremmo preoccuparci dei 148 mila euro che dovranno essere spesi probabilmente entro la fine di quest’anno, dopo tutte le polemiche e soprattutto dopo che nessuno ha avuto il coraggio di ammettere che errore c’è stato da parte dell’amministrazione. Non è forse errore l’aver stipulato un contratto senza che nessun atto venisse approvato e discusso in consiglio, soprattutto quando il contratto ha ad oggetto la gestione di spazi comunali che vengono dati a privati per lo svolgimento di attività culturali sì, ma non certo senza scopo di lucro. E’ difficile ammettere che qualcuno abbia sbagliato, più facile invece girare intorno alla questione, chiamando in causa la passata gestione del museo, il direttore artistico che non dice la sua in merito, l’ufficio probabilmente; siamo alle solite, dopo due anni questo modo di operare è noto a tutti i cittadini, cittadini che qualche volta sarebbero contenti nel vedere ammettere i propri errori da parte di chi governa. E’ così difficile dire che l’iter seguito non è poi così lineare, tant’è che necessita di correzioni, è così difficile spiegare se la stipula del contratto in quei termini è stata una svista oppure alla base c’era anche la volontà di infilarci dentro la gestione del caffè letterario, perché se questo ci venisse spiegato forse andremo in consiglio a svolgere il nostro ruolo in modo più tranquillo e sicuri di aver dato un fattivo contributo anche come minoranza.
Gruppo consiliare Udc

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